Realizzare due spot TV di qualità broadcast, partendo da zero, in meno di quattro settimane. È la sfida vinta da Company Trailer, video agency torinese, per Inalpi, storico brand lattiero-caseario cuneese. La campagna, pianificata per sei mesi su Sky e Gambero Rosso Channel, rappresenta uno dei primi casi italiani di "Smart Production" applicata al settore food: spot interamente generati con l'intelligenza artificiale, ma guidati da una regia umana esperta per garantire un risultato iper-realistico.
Il progetto nasce da un'esigenza di time-to-market. Contattata a fine settembre con l'obiettivo di andare in onda a inizio novembre, Company Trailer si è trovata di fronte a limiti quasi invalicabili per una produzione classica, come l'impossibilità logistica di casting, location scouting e shooting dal vivo in tempi così ristretti. Di fronte a queste barriere, l'AI generativa non è stata una scelta stilistica “di moda”, ma una necessità industriale per salvare il progetto, garantendo la qualità che un brand come Inalpi richiede.
"Con i metodi classici, tra pre-produzione, shooting e post, avremmo avuto bisogno di almeno il doppio del tempo e un budget significativamente più alto per gestire set, attori e location complesse come un supermercato in notturna," spiega Alessandro Pardi, Founder di Company Trailer. "Abbiamo dimostrato che l'innovazione tecnologica può essere un alleato concreto per l'industria, ottimizzando risorse e tempi senza compromessi creativi."
Il risultato broadcast è stato reso possibile solo grazie a un rigoroso workflow ibrido uomo-macchina. Il team ha orchestrato una batteria di modelli generativi all'avanguardia – Flux, Nano Banana e Sedreams per le immagini, Kling, Runway e Veo 3 per l'animazione – intervenendo manualmente per compensare l'instabilità intrinseca degli algoritmi. La sfida tecnica principale è stata infatti mantenere la coerenza tra personaggi e ambienti scena dopo scena, superando il controllo limitato su movimenti ed espressioni attraverso una supervisione umana costante. La continuità visiva è stata così costruita artigianalmente frame dopo frame. Per ottenere i 15 secondi finali di ogni spot sono state necessarie circa 20 ore di generazione macchina e la selezione tra circa 800 iterazioni visive. Un lavoro di "curatela sintetica" gestito da sei professionisti, indispensabile per l'integrazione finale con editing, sound design e i rigidi tempi pubblicitari.
Una collaborazione uomo-macchina che emerge non nella generazione delle immagini. Mentre le voci dei personaggi sono state generate artificialmente, il voice over istituzionale è stato affidato a uno speaker professionista, così come la color correction e il sound design. Una scelta strategica per mantenere il calore e l'autorevolezza del brand, integrando la recitazione sintetica in un contesto emotivo autentico.
Lontano dagli stereotipi dell'AI che crea mondi onirici o futuristici, la sfida è stata cercare il realismo. Uno degli spot, dedicato al Mascarpone, ricostruisce una scena di quotidianità familiare all'interno di un supermercato, dove un bambino rievoca un ricordo legato alla cucina della nonna. Il secondo soggetto, dedicato al Burro chiarificato, mette in scena un momento di "caos creativo" in cucina: un papà è intento a cucinare mentre il figlio gioca, creando una situazione di confusione che porta a dimenticare la padella sul fuoco. Nonostante la distrazione, il burro non brucia, evidenziando il plus del prodotto.
"La scelta dell’intelligenza artificiale nasce dalla volontà di coniugare innovazione e qualità, garantendo standard produttivi elevati e flessibilità creativa," dichiara Gabriella Bollino, Direttrice Commerciale e Marketing di Inalpi. "Abbiamo sempre avuto una vocazione pionieristica e scegliere questo nuovo linguaggio significa osare, in coerenza con il nostro posizionamento. È stata una sfida stimolante, poiché il settore food richiede una cura visiva estrema, ma questo approccio ci consente di rendere la comunicazione più dinamica e pronta alle evoluzioni future."