Un riconoscimento prestigioso che certifica l'eccellenza operativa e lo spirito di sacrificio dei volontari piemontesi. Il Corpo Antincendi boschivi (Aib) del Piemonte è stato insignito a Roma del Premio nazionale Giuseppe Zamberletti, l'onorificenza istituita dal Dipartimento nazionale della Protezione civile e intitolata al padre fondatore del moderno sistema di soccorso italiano.
La cerimonia di consegna ha visto protagonista il capo dipartimento Fabio Ciciliano, che ha affidato il premio nelle mani di Corrado Busnelli, ispettore generale del Corpo Aib Piemonte "Giulia Bagnati" di Bellinzago, in provincia di Novara. A testimoniare l'importanza del momento per il territorio erano presenti anche il direttore regionale delle Opere pubbliche Bruno Ifrigerio e il dirigente della Protezione civile regionale Franco De Giglio.
Al centro della motivazione che ha portato al conferimento del premio c'è la dimensione internazionale dell'impegno piemontese: "Per l’impegno profuso nella lotta agli incendi boschivi in Francia nell’estate 2025. Il Corpo ha contribuito a consolidare le procedure di intervento dell’Italia all’interno del Meccanismo Europeo di Protezione Civile", si legge nelle note ufficiali. Un tributo che, al di là della specifica missione transalpina, valorizza il lavoro quotidiano di una struttura divenuta un punto di riferimento essenziale per la prevenzione e la gestione delle emergenze.
L'assegnazione del premio è stata accolta con grande soddisfazione dai vertici istituzionali. Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio ha espresso parole di profonda stima: "Un motivo di grande orgoglio per tutta la Regione Piemonte. Questo riconoscimento rende merito a una realtà che incarna al meglio i valori della Protezione civile: servizio, competenza, spirito di sacrificio e profondo legame con il territorio", ha dichiarato il governatore, sottolineando come il Piemonte possa contare su un sistema di volontariato che rappresenta una delle colonne portanti della sicurezza regionale.
Sulla stessa linea l'assessore regionale alla Protezione civile, il canellese Marco Gabusi, che ha voluto ricordare la concretezza dell'operato dei volontari: "In questi anni abbiamo affrontato numerose emergenze, dagli incendi boschivi agli eventi meteorologici estremi, e in ogni occasione il Corpo Aib del Piemonte è stato presente, operativo e determinante", ha affermato l'assessore. Gabusi ha poi evidenziato come il premio riconosca un lavoro svolto sul campo, spesso in condizioni rischiose, confermando l'intenzione di continuare a investire su formazione, mezzi e prevenzione per questa risorsa strategica.
Questa prima edizione del premio "Giuseppe Zamberletti" assume un valore simbolico particolare, essendo stata promossa in occasione del 50° anniversario del terremoto del Friuli-Venezia Giulia del 1976. Fu proprio da quel tragico evento che, grazie alla visione di Giuseppe Zamberletti, prese avvio il percorso che ha portato alla creazione dell'attuale Servizio nazionale. I riconoscimenti sono stati assegnati da una commissione di esperti e suddivisi in quattro sezioni — istituzioni, volontariato, scienza e tecnica, amministrazioni dello Stato — per celebrare le migliori energie del sistema di Protezione civile italiano.