Con la nuova Legge sulla Montagna che rischia di ridurre la qualifica di "montano" per molti enti e i piani del Governo che hanno acceso il dibattito sul futuro delle aree interne, il tema della vivibilità dei piccoli comuni è più che mai attuale.
Per discuterne, la Fondazione Giovanni Goria e la Fondazione Bruno Ferraris annunciano in forma congiunta il convegno dal titolo "Quale futuro per i piccoli comuni?". L’appuntamento è per le 17, all’hub culturale MEMORIAFUTURA in Piazza San Martino 11 ad Asti.
Ad aprire i lavori porteranno i saluti, per le due fondazioni, i presidenti Marco Goria e Andrea Gamba. Relatore principale sarà Matteo Barbero, dirigente finanziario della Città metropolitana di Torino e collaboratore di Italia Oggi, che approfondirà l’argomento tra necessità di maggiore indagine, quadro normativo e opportunità di sinergie tra enti.
"Nell’ordinamento italiano la numerosità di comuni di ridotte dimensioni demografiche è stata a lungo vista come una criticità, dando luogo a diversi tentativi di aggregazione", anticipa Barbero. "Tuttavia, dopo il fallimento degli obblighi di gestione associata, la questione è stata di fatto dimenticata, anche se in parallelo i piccoli comuni continuano ad essere indicati in modo sostanzialmente bipartisan come un patrimonio istituzionale da tutelare. Questa crescente attenzione, tuttavia, continua a non essere accompagnata da significativi interventi di riordino istituzionale".
A seguire è in programma una tavola rotonda moderata dal giornalista Carlo Cerrato, direttore della Fondazione Giovanni Goria. Dialogheranno sul tema Maurizio Rasero (presidente della Provincia di Asti e sindaco di Asti), Diego Musumeci (sindaco di Moncalvo e vicepresidente ANCI Piemonte), Jacopo Suppo (vicesindaco della Città Metropolitana di Torino), Marco Bussone (presidente nazionale UNCEM), Elena Piastra (sindaca di Settimo Torinese e Presidente ALI Piemonte) e il consigliere regionale Fabio Isnardi (PD), già sindaco di Calamandrana e presidente dell’Unione Collinare “Vigne e Vini”.