Politica - 30 gennaio 2026, 14:00

"Il Comune di Asti c'è, e ha vinto 3 milioni contro il disagio giovanile"

La risposta dell'assessore Bologna al consigliere Miravalle: "Non facciamo slogan, lavoriamo. E i risultati si vedono" Il sindaco: "Solo polemiche: la campagna elettorale è già iniziata"

"Disagio giovanile: alle parole preferiamo i fatti". Così l’assessore all’Istruzione del Comune di Asti, Loretta Bologna, replica al consigliere di minoranza Michele Miravalle, che si chiedeva provocatoriamente se il Comune potesse fare qualcosa sulla sicurezza e sul disagio giovanile.

"La risposta è chiara, concreta e documentata – dichiara Bologna –: il Comune di Asti non solo può fare, ma sta già facendo". L’amministrazione ha infatti lavorato "in silenzio, con serietà e visione", partecipando al bando nazionale "DesTEENazione". Un lavoro complesso, costruito con uffici, scuole, realtà del territorio e professionisti, che ha portato Asti a ottenere oltre 3.000.000 di euro destinati esclusivamente a progetti di contrasto al disagio giovanile.

Risorse per percorsi educativi e spazi di ascolto


Queste risorse serviranno ad attivare percorsi educativi, spazi di ascolto, inclusione sociale, opportunità culturali e di crescita per adolescenti e giovani. "Progetti veri, strutturati, che parlano di prevenzione, di accompagnamento, di futuro", sottolinea l’assessore, che invita Miravalle all’inaugurazione degli spazi dedicati il 27 febbraio, alla presenza probabilmente del viceministro Maria Teresa Bellucci.

"Il disagio giovanile è un tema serio, che non merita slogan né semplificazioni. Merita responsabilità, competenza e un lavoro quotidiano che spesso non fa rumore, ma produce risultati", conclude Bologna.

Il commento del sindaco Rasero


Il sindaco Maurizio Rasero, ringraziando l’assessore e gli uffici, ha sottolineato "l’importanza delle azioni di prevenzione del dilagante disagio minorile". "Mi preme sottolineare – dichiara – che, spesso, l’impegno richiesto per la realizzazione dei progetti dilata i tempi della comunicazione: non comunicarlo non significa non essere sul pezzo".

Rasero critica il consigliere Miravalle: "Prima di porre pubblicamente quesiti, avrebbe potuto acquisire le informazioni necessarie. Ma evidentemente è meglio fare polemica che capire: del resto, la campagna elettorale è già cominciata".

Redazione


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