Per una volta partiamo dallo scenario. È stato davvero bello e intenso vedere le tribune del PalaBrumar gremite, cariche di passione e di tifo, capaci di regalare uno spettacolo unico. Un clima che ha esaltato i protagonisti in campo, autori di una partita vibrante e di grande intensità.
L’avvio è un susseguirsi di continui capovolgimenti di fronte che mettono in evidenza la qualità dei giocatori, capaci di ripartenze fulminee. Nei primi minuti il match si sviluppa su binari di grande equilibrio, con un rocambolesco 2-2 sui pali, anche se il computo finale dei legni vedrà l’Orange nettamente avanti 6 a 2.
A sbloccare la gara è il capitano Ibra, e non poteva essere altrimenti, bravo a capitalizzare una bella discesa. In successione arrivano le reti di Caracciolo, al posto giusto nel momento giusto, di Itria, che fa valere tutta la sua esperienza, e del Condor, che con il compasso battezza l’angolo più lontano. L’Avis prova a reagire, ma resta stordita dalla gragnuola di colpi subita.
Il copione non cambia nella ripresa, con la squadra di casa che controlla la sfuriata dell’Isola, costretta a ricorrere più volte al portiere di movimento. Curallo trova il pertugio giusto dalla distanza e, a pochi minuti dalla fine, Tizzano realizza la rete della bandiera.
Finisce in festa per l’Orange, che mette il tredicesimo sigillo stagionale davanti al proprio pubblico e si lancia con entusiasmo e fiducia verso il big match della prossima settimana a Cornedo. Una sfida che profuma di verità, capace di dire molto – forse tutto – su questo finale di stagione, tra ambizioni, sogni e la voglia di continuare a scrivere una storia che, partita dopo partita, si fa sempre più intensa.