Solidarietà - 03 febbraio 2026, 10:50

Aido Asti: un mese di incontri per seminare la cultura della donazione di organi

Il progetto "Generazione Dono 7.0" porta formazione e testimonianze in oltre dieci scuole superiori della provincia, coinvolgendo centinaia di studenti

Alcune immagini dell'incontro

Un inizio del 2026 all'insegna della formazione per costruire cittadini consapevoli. L'Aido Provinciale di Asti, insieme alle associazioni dei trapiantati AITF, ANED e TPA, sta portando avanti con successo il progetto "Generazione Dono 7.0", patrocinato dalla Città di Asti e dedicato a diffondere la cultura della donazione di organi, tessuti e cellule tra le giovani generazioni.

Nei mesi di dicembre e gennaio, gli incontri si sono svolti in numerosi istituti di scuola secondaria superiore del territorio: Castigliano, Monti, B. Alfieri, Vercelli, Giobert, Sella, V. Alfieri, Artom e Penna. Sono stati coinvolti oltre 400 studenti, neo maggiorenni o prossimi alla maggiore età, in momenti di confronto intensi resi possibili dalla presenza dei volontari e dalle preziose testimonianze dei trapiantati. Ad arricchire gli appuntamenti, il contributo della dottoressa Edna Biase, Infermiere Esperto nel Procurement dell'Asl AT, che ha approfondito gli aspetti sanitari e scientifici legati alla donazione e al trapianto.

Il cuore degli incontri: le testimonianze dei trapiantati


Oltre alle scuole di Asti, i volontari Aido, insieme ad ADMO, hanno raggiunto anche circa cento studenti delle superiori di Canelli, presso la scuola professionale APRO e l'Istituto Artom. Il fulcro di ogni appuntamento sono state le testimonianze dirette dei trapiantati: racconti autentici e toccanti che hanno permesso ai ragazzi di comprendere il valore reale del dono, capace di trasformare radicalmente la vita delle persone. L’attenzione e il coinvolgimento dimostrati hanno confermato l’efficacia del progetto.

Il Gruppo Aido di Canelli ha inoltre esteso la sua azione al mondo della formazione degli adulti, organizzando una lezione dedicata a "Canelli Città del Dono" presso l’UNITRE, in collaborazione con le locali sezioni di ADMO e FIDAS.

Le voci dei protagonisti


"Entrare nelle scuole significa investire sul futuro. Il confronto diretto con gli studenti, unito alle testimonianze dei trapiantati e al contributo dei professionisti sanitari, permette di costruire consapevolezza e responsabilità", ha commentato la presidente di Aido Asti, Irene Testa. Anche la presidente di Aido Canelli, Sara Testa, ha espresso soddisfazione: "Il progetto dimostra quanto sia importante fare rete sul territorio. Scuola, associazioni e istituzioni insieme riescono a trasmettere un messaggio forte: la donazione è un gesto di civiltà e solidarietà che può salvare vite".

Il valore dell'iniziativa è stato sottolineato anche da Fabio Arossa, vice presidente di Aido Regione Piemonte: "Questi incontri rappresentano un esempio concreto di buona pratica. Portare informazione corretta e testimonianze reali tra i giovani significa formare cittadini attivi e consapevoli". Il calendario degli incontri proseguirà per tutto l'inverno e la prossima primavera.

Le realtà coinvolte ringraziano studenti, docenti, dirigenti scolastici e tutte le associazioni e i professionisti che hanno reso possibile il percorso, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti.

Alcune immagini dell'incontro

Alcune immagini dell'incontro

Redazione