Negli ultimi anni l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l’ente istituzionale incaricato di disciplinare e supervisionare il settore dell’intrattenimento digitale in Italia, ha ulteriormente intensificato il proprio impegno nella regolamentazione del gioco online per rispondere alle direttive UE sulla tutela dei consumatori
Le nuove regole, disposizioni e protezioni personalizzate del 2026 rappresentano un ulteriore passo avanti verso la creazione di un ottimale equilibrio che garantisca che il gioco rimanga sempre un piacevole passatempo a cui dedicarsi con entusiasmo nel tempo libero. A tal uopo, si punta alla massima trasparenza, sicurezza, tutela e conformità alla normativa vigente nel nostro Paese in materia di intrattenimento digitale.
Nel presente contributo analizzeremo nel dettaglio le nuove regole, disposizioni e protezioni personalizzate che entrano in vigore quest’anno grazie alle quali, per inciso, l’Italia si conferma tra i mercati più rigorosi e regolamentati in Europa.
Informazione trasparente, obiettiva e imparziale
In ottemperanza a quanto sancito dal decreto legislativo n. 41 del 25 marzo 2024, in attuazione di quanto disposto dalla legge n. 111 del 9 agosto 2023, le aziende operanti nel settore sono tenute a mettere a disposizione degli utenti sulle rispettive piattaforme risorse informative, guide, approfondimenti e dati chiari che possano essere consultati in ogni momento per informarsi a dovere prima di dedicarsi al gioco.
Si tratta di un aspetto molto importante poiché con l’informazione i giocatori possono disporre di strumenti e competenze che li aiutino a divertirsi in sicurezza nel settore dell’intrattenimento digitale, muoversi con oculatezza nell’ambiente e fare scelte responsabili, informate e consapevoli.
Con le nuove disposizioni, per ogni gioco devono essere indicate la percentuale RTP e la volatilità, due fattori che possono determinare un miglioramento dell’esperienza di gioco. Tali informazioni verranno mostrate con la massima chiarezza all’inizio di ogni sessione.
Nel profilo personale nei vari casinò online sarà inoltre allestita un’apposita sezione in cui gli utenti possono visionare statistiche dettagliate relative alla propria attività di gioco al fine di favorire una maggiore consapevolezza.
È richiesta ancora più trasparenza anche per quanto concerne bonus, incentivi e offerte promozionali. Ogni online casinò con deposito minimo 10 euro o altre caratteristiche deve specificare in modo chiaro i requisiti di puntata che i giocatori devono soddisfare per beneficiare dei bonus che attivano, evitando clausole ambigue che rischiano di confonderli.
Protezioni personalizzate
La più significativa tra le varie novità riguarda l'introduzione di sistemi di protezione personalizzati gestiti con l'intelligenza artificiale (AI) e basati sull'analisi comportamentale. Le aziende operanti nel settore dell’intrattenimento digitale dovranno implementare strumenti in grado di monitorare i pattern di gioco di ogni singolo giocatore e identificare eventuali criticità.
Il giocatore riceve notifiche personalizzate che lo aiutano a trarre il massimo beneficio dalle sessioni di gioco.
Rientrano tra le protezioni personalizzate anche strumenti specifici come la possibilità di impostare:
● limiti di tempo personalizzati per le sessioni di gioco in base alle proprie esigenze;
● limiti di deposito;
● limiti di perdita.
I giocatori possono anche aderire a programmi di autoesclusione per periodi di tempo specifici. Ciò che cambia rispetto al passato è che ora queste misure non sono più standardizzate ma possono essere adattate di volta in volta al proprio personale.
Verifica dell’identità
Nel 2026 assisteremo a un significativo irrigidimento dei protocolli di verifica dell’identità. Dal 1° gennaio 2026 i casinò digitali coperti da regolare titolo concessorio rilasciato dall’ADM dovranno richiedere la verifica biometrica dell’identità dei giocatori. Non è più sufficiente inviare la copia di un documento di identità e una prova di residenza, come una bolletta recente, un documento ufficiale o l’estratto conto bancario su cui sia riportato l’indirizzo del titolare. Ora occorre adottare metodi di verifica biometrica come il riconoscimento facciale e il rilevamento delle impronte digitali per avere la certezza che ad accedere alle piattaforme siano utenti idonei, che abbiano compiuto almeno 18 anni.
La spinta è sul rendere obbligatorio l’uso di SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), attivabile negli uffici postali, per completare le procedure di registrazione e verifica dell’identità, un sistema che consentirebbe di raggiungere livelli di sicurezza e privacy ancora più alti di quelli già apprezzabili di cui gli utenti beneficiano al momento.
L’uso delle credenziali SPID associato all’autenticazione a due fattori con password e codici inviati di volta in volta via SMS o altre modalità impedisce, inoltre, che possano essere adottate condotte che violano i termini e condizioni di servizio, come la creazione di più account con dati mendaci per trarre un qualche vantaggio o aggirare i divieti imposti da eventuali ban o quant’altro.
Analogamente, si prevede l’introduzione di un registro unificato che impedirà a chi decide di aderire a programmi di autoesclusione di aggirare le limitazioni creando nuovi account.
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