Politica - 05 febbraio 2026, 08:56

Scontri a Torino, FdI condanna le violenze e attacca: la sinistra prenda le distanze

Il coordinatore provinciale Giacomini chiede una presa di posizione netta ai consiglieri Briccarello e Bosia, presenti al corteo, e si appella agli "autocandidati" aspiranti sindaci di area affinché condannino le violenze

Gli echi dei violenti scontri avvenuti sabato nel capoluogo piemontese continuano a lambire la politica astigiana, scatenando una ferma presa di posizione da parte del coordinamento provinciale di Fratelli d'Italia. Al centro del dibattito non c'è solo la condanna degli episodi di guerriglia urbana, ma anche la presenza alla manifestazione di due esponenti dell'opposizione cittadina, Vittoria Briccarello e Mauro Bosia, ai quali il partito di Giorgia Meloni chiede ora un chiarimento pubblico inequivocabile.

A farsi portavoce del malumore del centrodestra è Luigi Giacomini, che a nome del coordinamento provinciale esprime innanzitutto vicinanza a chi ha gestito l'ordine pubblico in quelle ore concitate. "Il coordinamento provinciale di FdI Asti esprime la più ferma condanna per i gravissimi fatti avvenuti sabato scorso a Torino", dichiara il coordinatore provinciale del partito, sottolineando la "totale solidarietà alle forze dell’ordine, impegnate nella difesa dell’ordine pubblico, ed in particolare ai poliziotti feriti dalla violenza di soggetti criminali che li hanno aggrediti con martelli, bombe carta contenenti chiodi e pietre lanciate con strumenti artigianali".

Secondo la ricostruzione di Fratelli d'Italia, quanto accaduto trascende il diritto di critica politica. Si è trattato, infatti, di azioni che configurano vere e proprie forme di guerriglia, ritenute "incompatibili con qualsiasi legittima manifestazione di dissenso e finalizzate a colpire lo Stato e i suoi rappresentanti", aggiunge l'esponente di FdI.

La partecipazione dei consiglieri comunali di Asti Vittoria Briccarello e Mauro Bosia (entrambi esponenti del gruppo di minoranza Uniti si può) al corteo torinese diventa l'occasione per una richiesta politica precisa. Luigi Giacomini si rivolge direttamente a loro: "Chiediamo di dissociarsi da queste azioni e di esprimere la condanna 'senza se e senza ma' per gli attacchi alle forze dell’Ordine".

L'appello alla chiarezza, tuttavia, non si ferma ai soli partecipanti al corteo, ma si allarga a tutto il campo del centrosinistra, interpellando chi si sta profilando come possibile leader di area per le Amministrative del 2027. Fratelli d'Italia chiama in causa direttamente il consigliere del Partito Democratico Michele Miravalle e gli altri esponenti della coalizione progressista, chiedendo loro se "condividono il comportamento dei due consiglieri oppure ne prendono le distanze"

"Attendiamo una risposta chiara e con noi i cittadini di Asti che hanno diritto di sapere cosa pensano su questa vicenda il Pd e gli altri partiti della coalizione di sinistra", incalza ancora Giacomini, che chiude il suo intervento con un parallelismo preoccupato rispetto alla gestione politica torinese. Il timore espresso da FdI è che anche ad Asti possano replicarsi "le stesse ambiguità del Comune di Torino dove il sindaco Lorusso ha nella sua maggioranza Avs e per anni ha consentito ad Askatasuna di continuare ad agire nella più totale impunità".

Redazione


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