Il sistema di emergenza sanitaria piemontese si prepara ad accogliere nuove risorse. Si è concluso con la prova di valutazione finale il percorso di abilitazione per l'emergenza territoriale 118, che ha visto 11 medici completare con successo l'iter formativo. Questi professionisti, nei prossimi mesi, potranno entrare ufficialmente in servizio presso le quattro centrali operative della regione — tra cui quella di Alessandria, che funge da riferimento anche per tutto il territorio dell'Astigiano — portando competenze fresche e specifiche in un settore cruciale per la sanità pubblica.
Il corso, attivato dalla Regione Piemonte nell'ambito delle attività dell'Assessorato alla Sanità, è stato organizzato da Azienda Zero, l'ente responsabile della gestione del sistema di emergenza locale. Durante un semestre di studio e pratica, i partecipanti hanno acquisito le capacità necessarie per intervenire sia nel coordinamento delle chiamate all'interno delle centrali, sia direttamente a bordo dei mezzi di soccorso.
La didattica è stata affidata a chi l'emergenza la vive quotidianamente: specialisti ospedalieri ed esperti del sistema 118. Il coordinamento è stato curato da Alberto Adduci e Cristina Paglieri, sotto la direzione di Roberto Gioachin, direttore della centrale operativa del 118 di Torino. "Il corso di abilitazione consente ai medici di acquisire una preparazione completa e fortemente operativa, costruita sull’esperienza diretta di chi lavora quotidianamente nel 118", spiega proprio Gioachin, "L’obiettivo è formare professionisti in grado di operare con competenza e consapevolezza in un contesto complesso e ad alta responsabilità", conclude il direttore.
Il profilo dei nuovi abilitati mostra un'età media compresa tra i 30 e i 40 anni. Si tratta di professionisti provenienti dalla medicina generale, dai servizi di continuità assistenziale o che hanno già maturato esperienze temporanee nel 118. Grazie a questa qualifica, potranno ora accedere al bando regionale "ore carenti", lo strumento amministrativo che permetterà l'assegnazione definitiva dei nuovi medici alle diverse aree del territorio piemontese.
Sull'importanza di uniformare le competenze ha posto l'accento Adriano Leli, direttore generale di Azienda Zero: "La formazione rientra tra i compiti fondamentali di Azienda Zero ed è uno degli strumenti attraverso cui rafforziamo la solidità e l’affidabilità del sistema piemontese. Il lavoro di coordinamento regionale passa anche dalla qualificazione uniforme dei professionisti, per garantire risposte appropriate ed efficaci alle reali emergenze", ha dichiarato Leli.
Soddisfazione è stata espressa anche dalle istituzioni politiche. L'assessore alla Sanità, Federico Riboldi, ha evidenziato il valore strategico dell'operazione: "La conclusione di questo percorso formativo rappresenta un investimento concreto sul futuro dell’emergenza-urgenza in Piemonte. Formare nuovi medici del 118 significa rafforzare un sistema strategico per la tutela della salute dei cittadini", ha affermato, ribadendo la volontà di "puntare sulla formazione e sulla valorizzazione dei professionisti come pilastri della sanità pubblica regionale".