Le nuove scuole di Nizza Monferrato dovrebbero essere pronte dal prossimo anno scolastico. Una previsione confermata dal sindaco Simone Nosenzo, che ha aggiornato sul livello di avanzamento delle strutture, sottolineando come le lavorazioni risultino spesso in anticipo rispetto a quanto previsto dal SAL (Stato Avanzamento Lavori).
La scuola elementare Rossignoli, ad esempio, si trova al 50% della sua realizzazione; mentre quello che diventerà il nuovo “polo dell’infanzia” è intorno al 60%, procedendo regolarmente nelle varie fasi previste per il completamento.
(Scuola Rossignoli, luglio 2025)
Questa settimana, sono stati discussi anche ulteriori interventi proprio sulla scuola dell’infanzia, focalizzati sia sugli ambienti esterni sia sul miglioramento degli impianti interni, con l’obiettivo di rendere gli edifici più funzionali e sicuri. Scendendo un poco di più nel dettaglio, l’ultima seduta del Consiglio comunale si è focalizzata sul ricorso a un mutuo con Cassa Depositi e Prestiti di circa 972 mila euro, al fine di raggiungere una copertura finanziaria immediata per affidare i lavori. Secondo le previsioni dell’amministrazione, le somme richieste in prestito dovrebbero essere recuperate attraverso gli incentivi statali del “Conto termico 3.0”, erogati dal GSE per interventi di efficientamento energetico con una deroga a 36 mesi per ultimare i lavori.
L’opera, inizialmente quantificata in circa 5 milioni di euro, era coperta quasi integralmente da fondi PNRR per 4,6 milioni, con un cofinanziamento comunale di 380 mila euro. Come ha dichiarato il sindaco Nosenzo, il progetto risultava formalmente sostenibile. Nel corso dei lavori, però, sono emerse varianti e nuove necessità che hanno esteso l’intervento e, inevitabilmente, aumentato i costi.
“Avendo delle esigenze temporali, la necessità è avere copertura finanziaria nell’immediato - ha spiegato Nosenzo durante la seduta - L’obiettivo che ci siamo dati è quello di trovare una copertura finanziaria con il mutuo e procedere con l’affidamento delle lavorazioni in variante. In parallelo chiederemo il Conto termico 3.0”.
La nuova impostazione comprende infatti opere esterne non inizialmente preventivate: acquisizione e demolizione di edifici limitrofi, realizzazione di parcheggi, sistemazione delle aree verdi. L’investimento complessivo arriverebbe così a circa 6 milioni di euro.
Il consigliere Andrea Forin ha infine richiamato i benefici attesi: “Si tratta di interventi che, come abbiamo visto, andranno a valere sul Conto termico 3.0 e quindi si muovono, da un lato, nell’ottica dell’efficientamento energetico, della generazione di energia green e del miglioramento della salute dei bambini che frequenteranno gli spazi - spiega - Abbiamo quindi ritenuto il progetto meritevole di finanziamento. Poi, se arriverà il Conto termico, meglio ancora. Se potremo attingere parzialmente al mutuo, lo faremo con dosaggi minimi ed essenziali. Se invece dovremo utilizzare riserve proprie dell’ente, resta comunque un investimento che vale la pena fare”.