Agricoltura - 08 febbraio 2026, 14:10

Agricoltura, al via le riunioni di zona per il 2026: sul tavolo Pac, fisco e crisi del vino

Asti Agricoltura incontra la base in quattro appuntamenti sul territorio. Tra i temi caldi anche il fotovoltaico e la digitalizzazione con il progetto Hubfarm

Dalla nuova Pac al credito d'imposta, passando per la manovra finanziaria fino alle spine nel fianco del comparto vitivinicolo. Sarà un'agenda fitta quella che Asti Agricoltura porterà sul territorio a partire dal prossimo 10 febbraio, inaugurando il ciclo 2026 delle riunioni di zona. Un momento di confronto diretto, quasi un "tagliando" annuale, che quest'anno assume un peso specifico ancora maggiore viste le incertezze globali che premono sul settore primario.

I temi sul tavolo

Gli incontri, programmati in quattro aree strategiche dell'Astigiano fino al 3 marzo, non saranno semplici passerelle istituzionali. Al centro del dibattito ci saranno questioni tecniche e burocratiche che impattano quotidianamente sulla vita delle aziende: le misure agroambientali, la direttiva nitrati, la sicurezza sul lavoro e, soprattutto, i nuovi bandi per i giovani agricoltori e gli investimenti.
A guidare i lavori saranno i vertici dell'associazione: il presidente Gabriele Baldi e il direttore Mariagrazia Baravalle, affiancati dagli esperti Roberto Bocchino (settore Fiscale) ed Enrico Masenga (settore Tecnico).

Ma non si parlerà solo di emergenze. Uno spazio importante sarà dedicato alle opportunità di sviluppo, con un focus specifico sull'integrazione del reddito tramite il fotovoltaico. Su questo fronte interverrà la Dragone Energy, start-up di Castagnole delle Lanze nata in seno allo storico gruppo di macchine agricole, per illustrare le potenzialità delle energie rinnovabili in cascina.
Inoltre, verrà presentato il progetto Hubfarm, la piattaforma digitale patrocinata dalla Camera di Commercio Alessandria-Asti e lanciata da Confagricoltura per traghettare le imprese verso la transizione tecnologica ed ecologica.

Il calendario degli incontri

Ecco il dettaglio degli appuntamenti previsti sul territorio:

Zona Villanova – San Damiano: martedì 10 febbraio, ore 10, all'ufficio di zona a Villanova d’Asti (strada per San Paolo 19).

Zona Asti – San Damiano – Montechiaro: martedì 10 febbraio, ore 17, nella sede centrale di Asti Agricoltura (via Monti 15).

Zona Costigliole: mercoledì 25 febbraio, ore 17, presso la sede ICIF nel Castello di Costigliole d’Asti.

Zona Nizza Monferrato – Canelli: martedì 3 marzo, ore 20.30, al Comune di Castel Rocchero (piazza Italia 3).

Il grido d'allarme

Il ciclo di incontri arriva alla fine di un anno, il 2025, che ha messo a dura prova la tenuta del sistema agricolo piemontese. "Il bilancio dell’ultima annata ha evidenziato le tante emergenze che il settore deve superare, dai cambiamenti climatici alla troppa burocrazia, dalle epidemie che affliggono animali e piante alle tensioni internazionali", spiega il presidente Baldi.
Gli fa eco il direttore Baravalle, che lancia un monito chiaro alle istituzioni: "L'attività sindacale ha portato a diversi obiettivi, ma non basta. È indispensabile che le istituzioni riconoscano il valore strategico del settore primario con misure concrete di semplificazione. Il rischio reale è perdere non solo imprese, ma porzioni sempre più vaste di territorio con danni ambientali di enorme portata".

Redazione