Cronaca - 08 febbraio 2026, 06:50

Femminicidio di Nizza: tre comunità piangono il fiore spezzato. A Montegrosso è il secondo dolore in poche settimane

La diciassettenne uccisa per un "no" lascia un vuoto incolmabile ad Agliano, Nizza e Montegrosso. Il sindaco Biglia: "Tragedia assurda". La sindaca Masino ricorda l'amica Matilde Baldi: "Due stelline che si ritroveranno in Paradiso"

Zoe Trinchero

È un dolore che non ha confini quello che ha investito l'Astigiano nelle ultime ore. La brutale morte di Zoe Trinchero, la 17enne uccisa a Nizza Monferrato da Alex Manna, il 20enne che pretendeva una relazione rifiutata dalla ragazza, ha unito nel lutto tre comunità. Agliano Terme, dove Zoe era nata; Nizza Monferrato, la città che l'aveva accolta e dove lavorava; e Montegrosso d'Asti, paese dell'assassino ma anche luogo dove la ragazza aveva frequentato la scuola e l'oratorio.

Agliano Terme: "Increduli e confusi"

Il primo grido di dolore arriva da Agliano, le radici di Zoe. Il sindaco Marco Biglia, facendosi portavoce di un sentimento collettivo, ha affidato ai social parole cariche di sgomento: “Quando arrivano certe notizie si rimane increduli, confusi, ci si aggrappa alla speranza di una smentita, al fatto che non sia realmente successo. Una tragedia assurda, ingiustificabile”. Tutta la comunità si è stretta attorno alla famiglia Trinchero, chiusa in un silenzio carico di sofferenza.

Nizza Monferrato: il silenzio del rispetto

A Nizza, dove Zoe lavorava con il sorriso al bar della stazione, lo shock è palpabile. Il sindaco Simone Nosenzo ha invitato la cittadinanza al raccoglimento, chiedendo rispetto per un dramma che ha scosso profondamente la vita quotidiana della cittadina. Qui Zoe aveva costruito il suo presente, fatto di lavoro e amicizie, spezzato in una notte di follia lungo il fiume solo perché ha rivendicato la libertà di dire "no" a un amore che non voleva.

Montegrosso: il dolore si rinnova

Ma è a Montegrosso d'Asti che la ferita brucia forse di più, riaprendo una cicatrice ancora fresca. Solo lo scorso dicembre, il paese aveva pianto la morte di Matilde Baldi, la 20enne vittima di un terribile incidente stradale sulla A33. Zoe e Matilde abitavano nella stessa casa, due vite parallele e luminose, entrambe recise troppo presto.

La sindaca Monica Masino, con la voce rotta dal pianto, non riesce a trattenere l'emozione: “Siamo una comunità di nuovo distrutta. Un altro fiore strappato ingiustamente, ferocemente, prematuramente. Dolce Zoe, ti ricordiamo solare, gioiosa a scuola, all'oratorio e per la via accanto a casa, canticchiavi sempre”.

Il pensiero corre subito all'altra giovane vita persa: “Ora tu e Matilde sarete insieme come quando eravate piccine. Che destino crudele. Non abbiamo più lacrime per questi fiori meravigliosi. Queste due stelline si ritroveranno in Paradiso”.
Su Manna, residente proprio a Montegrosso, le parole della prima cittadina sono lapidarie: “Non c'è giustificazione, non ho parole. Li conosco, ma questo ragazzo ha distrutto due famiglie”.