Il Gruppo consiliare del Partito Democratico ha depositato un’interrogazione (in allegato) per chiedere chiarimenti alla Giunta comunale guidata dal sindaco Rasero in merito alla possibile applicazione della “Definizione agevolata” delle entrate locali, tributarie ed extratributarie, prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’iniziativa nasce alla luce delle linee guida pubblicate lo scorso 28 gennaio dall’IFEL-ANCI e degli orientamenti espressi dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che aprono alla possibilità per i Comuni di deliberare autonomamente la riduzione di sanzioni e interessi sulle pendenze maturate tra il 2000 e il 2023, puntando al recupero della sola quota capitale dei crediti.
Secondo i consiglieri dem, il provvedimento non va inteso come un condono, ma come uno strumento di riscossione mirato ai cosiddetti “crediti incagliati”, di difficile recupero. Da qui la richiesta all’Amministrazione di chiarire se sia stata effettuata una valutazione tecnica approfondita sull’opportunità di adottare questa misura anche ad Asti.
L’interrogazione pone l’attenzione in particolare sugli effetti che l’eventuale incasso di questi crediti potrebbe avere sulla liquidità dell’Ente e sulla possibilità di ridurre l’accantonamento al Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), liberando risorse da destinare alla spesa corrente.
“Il nostro ruolo di minoranza – sottolinea il Gruppo PD – è quello di verificare l’efficienza della gestione del bilancio comunale. A fronte di schemi operativi già messi a disposizione dall’ANCI, chiediamo di conoscere i dati tecnici e le motivazioni che orientano le scelte della Giunta su una massa significativa di residui attivi che incide direttamente sulla capacità di spesa del Comune”.
L’interrogazione è firmata dai consiglieri Luciano Sutera Sardo, Maria Ferlisi, Michele Miravalle e Roberto Vercelli.