Un ponte ideale che parte da Asti, attraversa il barocco veneziano e celebra mezzo secolo di educazione musicale in Italia. Lunedì 16 febbraio, alle 20, l'ensemble Armoniosa sarà protagonista di una serata d'eccezione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino. Un appuntamento inserito nella stagione L'altro suono dell'Unione Musicale, che per l'occasione lascia la consueta sede del Teatro Vittoria per accogliere il grande pubblico nel più capiente auditorium di piazza Bodoni.
Il motivo è duplice: ascoltare una delle realtà barocche più apprezzate a livello internazionale e, contemporaneamente, festeggiare il 50° anniversario dell'arrivo del Metodo Suzuki nel nostro Paese. Una ricorrenza che tocca da vicino i componenti del gruppo astigiano, tutti formati proprio con l'approccio ideato dal pedagogo giapponese Shinichi Suzuki.
Un Vivaldi "su misura"
Sul palco saliranno Francesco Cerrato (violino), Stefano Cerrato (violoncello piccolo a 5 corde), Marco Demaria (violoncello a 5 corde), Michele Barchi (clavicembalo) e Daniele Ferretti (organo). Una formazione "leggera" nel numero ma densa nella resa sonora, capace di affrontare partiture orchestrali con un piglio cameristico e virtuosistico.
Il programma è un omaggio totale all'arte di Antonio Vivaldi, ma con una veste inedita. Spicca la prima esecuzione assoluta delle celebri Quattro Stagioni nella trascrizione curata appositamente da Michele Barchi per l'ensemble. "Questa versione" spiegano i musicisti "ci permette di esplorare nuove sfumature dinamiche e timbriche, accentuando il carattere teatrale e quasi sperimentale delle Stagioni".
In scaletta anche la Sonata n. 1 per violoncello e continuo, il Concerto n. 1 da La Stravaganza (anche questo trascritto per violino e organo) e la celebre Follia.
L'impronta Suzuki
Per i musicisti di Armoniosa, nati nel 2012 in seno all'Istituto Diocesano Liturgico-Musicale di Asti e oggi di casa nelle sale più prestigiose d'Europa (dal Musikverein di Vienna alla Konzerthaus di Berlino), questa serata ha un sapore speciale.
"Il Metodo Suzuki ha avuto un ruolo fondamentale nel nostro percorso" raccontano nell'intervista rilasciata all'Unione Musicale. "Ci ha insegnato fin da subito che la musica è innanzitutto ascolto e condivisione, prima ancora che tecnica. Crescere con questo approccio ci ha permesso di sviluppare una sensibilità naturale e la gioia di fare musica insieme".
Una filosofia che si riflette nel loro modo di suonare: rigoroso nella ricerca storica ma libero nell'interpretazione, capace di rispettare l'anima del barocco pur trattando la partitura come un "organismo vivente".
Biglietti e info
I biglietti sono disponibili online sul sito dell'Unione Musicale o presso la biglietteria di piazza San Carlo 206 a Torino. Il giorno del concerto sarà possibile acquistarli direttamente al Conservatorio a partire dalle 19.30 (ingresso non numerato a 12 euro).