Sport - 13 febbraio 2026, 17:27

Un po’ di Asti a Milano Cortina: l’impresa olimpica di Nicola Romanin

L’atleta, marito dell’astigiana Alice Franco, centra una prestazione magistrale con un doppio zero al poligono

Romanin e la Franco sulla neve in un momento di relax - Immagine tratta dal profilo Facebook di Alice Franco

La giornata olimpica odierna si è tinta, con orgoglio, anche un po’ di astigianità. I riflettori della Anterselva Arena non hanno illuminato solo la neve, ma anche una bellissima storia di sport e famiglia che lega le Alpi alle colline piemontesi. Protagonista assoluto è Nicola Romanin, atleta del Centro Sportivo Esercito e marito di Alice Franco, campionessa astigiana che nel recente passato ha regalato grandi emozioni all’Italia nel nuoto di fondo.

Nel pomeriggio di oggi, il biathleta friulano ha trasformato il suo esordio ai Giochi di Milano Cortina in una delle prestazioni più belle della sua carriera. Nella gara sprint, Romanin ha conquistato un eccezionale 16esimo posto, frutto di una prova perfetta al poligono: un doppio zero pesantissimo che vale molto più di un semplice piazzamento. Questo risultato, infatti, gli garantisce l'accesso all'Inseguimento di domenica, dove partirà con ambizioni concrete di scalare ulteriormente la classifica.

In una giornata che ha visto la squadra azzurra faticare, il 31enne si è rivelato il volto felice e sorprendente del gruppo. Un risultato costruito sulla tenacia di chi, fino a un mese fa, vedeva la convocazione olimpica come un miraggio. Ma la vera "arma segreta" di questa performance non va cercata solo nella tecnica o negli sci, bensì sugli spalti.

Come raccontato dallo stesso atleta a FondoItalia.it, la presenza della famiglia è stata determinante: "Vedere mio figlio prima di partire mi ha veramente gasato", ha confessato Romanin riferendosi al piccolo Leonardo, due anni e mezzo, presente a bordo pista per tifare il papà. E le emozioni non finiscono qui: l'atleta ha ricordato con dolcezza che presto la famiglia si allargherà nuovamente.

Il percorso di Romanin è l'emblema della resilienza. Un "late bloomer" (un atleta esploso in ritardo) che non ha mai smesso di crederci, passando dalle gare di Coppa Italia con gli spalti vuoti al delirio del pubblico di casa in un'Olimpiade. "Sono sempre stato abituato a mettermi in gioco ad ogni gara, ogni partenza era una qualifica per me e qui invece so di non qualificarmi per niente e sono partito libero", ha spiegato l'azzurro a FondoItalia.it, descrivendo la gestione mentale della gara.

Uscito dal poligono con il decimo tempo parziale e il pettorale 53, Romanin ha saputo gestire le energie per un ultimo giro in accelerazione, spinto da un tifo tricolore incessante. Oggi Nicola Romanin non ha solo onorato la maglia azzurra, ma ha dimostrato che con la forza di volontà si può arrivare dove gli altri non credono possibile, scrivendo una pagina di sport che, grazie ad Alice Franco, parla anche un po' astigiano.

Redazione