Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per la quarta edizione del Concorso Letterario "Essere sé stessi", promosso dall'assessorato alla Cultura del Comune di Asti. Giunto a un traguardo che ne consolida la presenza nel panorama culturale cittadino, il concorso si pone l'obiettivo di arricchire l'offerta culturale della città e approfondire il tema dell'identità e la nozione di individuo, indagando l'omosessualità e i sentimenti ad essa connessi e l'amore in ogni sua forma.
In questa edizione 2026 i temi si arricchiscono di una dimensione ulteriore e particolarmente sentita: il racconto si intreccia con le fragilità emotive e psicologiche, la depressione e con quelle condizioni di vulnerabilità che attraversano la vita contemporanea. A portare questo sguardo è la nuova collaborazione con l'associazione Un Libro per Daniela, impegnata nella sensibilizzazione sui temi del disagio psicologico e della cura delle fragilità, che contribuisce a offrire uno spazio di espressione attento, inclusivo e non giudicante.
I racconti potranno essere reali o inventati, appartenenti a generi diversi: romance, noir, realismo contemporaneo, fan fiction, storico e fantasy.
Rasero: "Le strumentalizzazioni non ci interessano"
La presentazione ufficiale della quarta edizione si è svolta alla presenza delle istituzioni, dei partner e dei componenti della giuria. Un momento corale in cui, accanto ai dati del bando, è emerso con forza il valore umano e sociale dell'iniziativa.
Il sindaco Maurizio Rasero ha voluto sottolineare il lavoro di squadra che sta dietro al concorso e ha affrontato con franchezza il tema delle letture strumentali che in alcuni ambienti ha suscitato il progetto, ribadendo con nettezza la posizione dell'amministrazione: "Sentivamo il bisogno di investire in questa iniziativa, di occupare uno spazio che era vuoto, di dare la possibilità ad alcuni di esprimersi e di scrivere liberamente certi pensieri che sono liberatori. Sono stati testi che hanno dato messaggi positivi, che hanno dato speranza e che ci hanno resi orgogliosi. Le strumentalizzazioni non ci interessano: non è una cosa chiusa, chiunque volesse aiutarci a migliorarla troverà le porte aperte".
L'assessore Paride Candelaresi ha ripercorso l'evoluzione tematica del concorso nel corso delle edizioni, spiegando come ogni anno sia stato sviluppato un sotto tema all'interno del contenitore più ampio dell'identità e dell'amore: "Quest'anno tocchiamo non solo il tema dell'amore vissuto e guardato attraverso le varie sfaccettature dell'animo umano, ma anche quello del disagio psichico, della sofferenza emotiva e non ultima della depressione. Non ci nascondiamo: sono molte le storie dolorose che ci sono arrivate, persone che vivono momenti di fragilità dettati dalla solitudine, dall'inquietudine, dal non sentirsi amati o capiti. Ma ci sono arrivate anche storie positive, lievi, anche molto belle. Quest'ultima terza edizione è stata una di quelle che più di altre ci ha portato questa componente lieve e ci siamo detti: forse non tutto è perduto, c'è speranza".
L'Assessore ha inoltre evidenziato la crescita territoriale del concorso: non più limitato ad Asti e provincia come nelle prime tre edizioni, il premio sta raccogliendo interesse da territori più ampi.
Un Libro per Daniela: una collaborazione nata dal dolore
Grande attenzione ha suscitato la presenza di Luciano Cavallo, presidente dell'associazione Un Libro per Daniela, fondata ad Asti nella primavera del 2023 in memoria della moglie Daniela Albertelli, stimata libraia astigiana appassionata di letteratura. L'iniziativa, cui partecipano anche i figli Carlotta e Stefano, ha affiancato nel tempo all'obiettivo culturale un impegno crescente per diffondere la conoscenza sul tema della malattia mentale e sulle tante sfaccettature che la compongono. Oltre a organizzare eventi e presentazioni, offre spazi di ascolto e supporto a chi attraversa momenti di fragilità, incluso un aiuto psicologico per i "sopravvissuti" — coloro che hanno subito perdite per suicidio.
La giuria: "scrivere è già un atto di cura"
Luca Tomatis, componente della commissione di valutazione e assistente sociale che si occupa di tutela minori, ha voluto distinguere il concorso da un semplice evento, attribuendogli un valore strutturale: "La sofferenza, la depressione, la condizione esistenziale negativa di cui abbiamo sentito parlare è reale. Ho partecipato alle prime due edizioni come concorrente; negli anni successivi ho avuto la possibilità di avvicinarmi ai singoli testi depositati. Questo non è un evento che si conclude il 22 maggio con la premiazione: è un'azione strutturata che tocca aspetti profondi della nostra società. Mette il Comune in un approccio dialogico e inclusivo, offrendo attraverso atti espressivi uno spazio neutro dove le persone — giovanissime e più grandi — possono raccontarsi sapendo che non c'è un atteggiamento giudicante. Per me questa è l'azione importante".
La Commissione Pari Opportunità: un impegno concreto
La Commissione Pari Opportunità del Comune di Asti ha annunciato che l'orientamento sessuale e l'identità di genere diventeranno oggetto di un progetto specifico per il 2026, sviluppato in raccordo con associazioni di categoria. Si tratta di temi che, è stato sottolineato, nessuna Commissione Pari Opportunità aveva mai affrontato in modo strutturato: "Crediamo nel premio e nella scelta coraggiosa di essere se stessi, anche se è difficile - spiega Loredana Tuzii - Gli stereotipi non sono altro che il terreno fertile in cui cresce l'insicurezza. Stiamo lavorando dal basso per individuare azioni concrete e un incontro pubblico è imminente".
Categorie e premi
Il concorso prevede due categorie: la categoria Young (14–19 anni) e la categoria Adulti (dai 20 anni in su). I primi tre classificati di ciascuna categoria riceveranno i seguenti premi: 500 euro al primo classificato, 200 euro al secondo, 100 euro al terzo. Tutti gli elaborati saranno raccolti in un volume edito da Team Service, come sottolineato da Alberto Viarengo: "Come editori siamo felici di essere coinvolti in questo progetto che dà spazio a una tale pluralità di voci". Gli elaborati saranno valutati da una commissione di esperti composta da Carlo Bavastro, Luca Tomatis, Mario Renosio, Mariella Saracco, Mariagrazia Bologna, Gianmarco Griffi e Arianna Bianco. Tra loro, la professoressa Bologna è presente dalla prima edizione; lo scrittore Griffi — sempre più impegnato con presentazioni anche fuori dall'Italia — conferma per il quarto anno consecutivo la propria partecipazione
Partner del concorso per l'edizione 2026 sono: Israt, Fondazione Biblioteca Astense Giorgio Faletti, Acchiappalibri, Commissione Pari Opportunità del Comune di Asti e della Provincia di Asti, Soroptimist Asti, AIDM – Associazione Italiana Donne Medico (Sezione di Asti) e l'associazione Un Libro per Daniela.
I racconti dovranno pervenire entro il 22 maggio 2026 all'indirizzo concorsoletterario@comune.asti.it. Il regolamento completo, con tutte le indicazioni sulle caratteristiche degli elaborati, è disponibile sul sito del Comune di Asti: www.comune.asti.it