Un connubio suggestivo tra l'arte della fotografia naturalistica e la tradizione del canto corale. È quanto propone la serata in programma per venerdì 20 febbraio, alle ore 21.15, nella cornice della Chiesa barocca di San Martino ad Asti. L'evento, inserito nel cartellone della rassegna "Atmosfere e Armonie", nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Culturale San Martino ODV e la sezione locale del CAI (Club Alpino Italiano).
L'appuntamento rappresenta un momento significativo per la comunità, poiché coincide con i festeggiamenti per il 75° anno di fondazione del Coro Amici della Montagna. Il pubblico potrà assistere a uno spettacolo che alterna la proiezione dell'audiovisivo "I colori della montagna" alle esibizioni canore, creando un'esperienza immersiva dedicata alle vette e agli ambienti alpini.
Protagonisti della parte visiva saranno Silvio Lungo Vaschetto e Luca Lungo Vaschetto. L'audiovisivo raccoglie immagini di ambiente, flora e fauna, frutto di oltre 45 anni di escursionismo e di una profonda passione per l'obiettivo. Silvio, appassionato di montagna da sempre, ha affinato la sua tecnica frequentando per un decennio il Circolo Fotografico della Way Assauto, prima di iscriversi al CAI di Asti, di cui è socio ininterrotto da 49 anni. Una dedizione che ha saputo trasmettere al figlio Luca, attuale presidente del coro.
La colonna sonora della serata sarà affidata al Coro Amici della Montagna, diretto dal Maestro Flavio Duretto. Questa formazione storica, fondata nel 1951 e divenuta coro ufficiale della sezione CAI di Asti nel 2012, vanta un palmarès di rilievo. Con oltre 1250 concerti eseguiti in Italia e all'estero, tra cui esibizioni in Belgio e Svizzera, e riconoscimenti prestigiosi come l'Ordine di San Secondo ricevuto dal Comune di Asti nel 2006, il gruppo mantiene intatta la sua ricetta basata sull'amicizia e sul costante miglioramento tecnico.
L'ingresso alla serata è libero, ma l'evento persegue anche un nobile fine benefico: le offerte raccolte, su base volontaria, saranno interamente destinate al restauro dell'organo ottocentesco custodito nella Chiesa di San Martino, un prezioso bene culturale da preservare.