Economia e lavoro - 18 febbraio 2026, 18:00

Patto storico tra i colossi del vino: Asti e Monferrato uniti per il rilancio del territorio

Acqui Terme ospiterà il 3 marzo la presentazione del piano strategico triennale. L'obiettivo è trasformare la filiera vitivinicola nel motore dello sviluppo locale

Immagine realizzata con il supporto dell'AI

Una visione comune per superare i confini delle singole denominazioni e trasformare il vino nel vero baricentro economico, sociale e culturale del territorio. È questa la scommessa che vede protagonisti tre giganti della viticoltura piemontese: il Consorzio Tutela Vini d’Acqui, il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e il Consorzio dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg. Insieme, rappresentano la spina dorsale del vigneto locale e hanno deciso di siglare un'alleanza strategica per affrontare le sfide del mercato globale e del rilancio dell'area Unesco.

L'appuntamento al teatro Ariston

Il primo atto ufficiale di questo percorso sarà il convegno “Il futuro del Monferrato nasce dal vino – Economia, società, paesaggio”, in programma martedì 3 marzo alle 16 presso il Teatro Ariston di Acqui Terme. Durante l'evento verranno svelate le linee guida di un piano triennale ambizioso, pensato per attrarre investimenti, migliorare la redditività delle aziende e contrastare fenomeni come lo spopolamento delle aree rurali.

Le voci dei presidenti

"La sostenibilità economica dipende dalla capacità di generare reddito stabile", sottolinea Paolo Ricagno, presidente del Consorzio Tutela Vini d’Acqui, evidenziando come fare sistema sia l'unica strada per garantire un futuro alle imprese. Sulla stessa lunghezza d'onda Vitaliano Maccario, alla guida del Consorzio Barbera d’Asti, che punta i riflettori sull'enoturismo come "leva fondamentale per connettere prodotto, paesaggio e identità locale". Per Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg, il vino deve essere inteso "non solo come prodotto, ma come motore sociale capace di generare valore per tutto il territorio".

Il programma della giornata prevede i saluti istituzionali dell'assessore regionale Paolo Bongioanni e del sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti. A dare spessore scientifico al dibattito saranno gli interventi di Francesco Billari, rettore dell’Università Bocconi, che analizzerà i temi demografici, e di Magda Antonioli, esperta di turismo esperienziale. Le strategie di marketing del piano di rilancio saranno invece illustrate dall'advisor Andrea Pirola. L'ingresso è aperto al pubblico fino a esaurimento posti.

Redazione