Via libera in Commissione all’emendamento della Lega al decreto Milleproroghe che sposta al 30 settembre 2026 la scadenza per il completamento e la consegna delle cosiddette “opere medie” legate al PNRR, inizialmente previste entro la fine di marzo 2026.
A darne notizia è Andrea Giaccone, deputato della Lega ed ex consigliere comunale di Asti, firmatario dell’emendamento presentato in prima firma dalla collega Vanessa Cattoi.
“Durante i lavori in Commissione – spiega Giaccone – è stato dato il via libera a una norma che rappresenta una soluzione pratica e attesa. Abbiamo raccolto nei mesi scorsi le istanze di sindaci, presidenti di Provincia e amministratori locali di ogni schieramento politico: era indispensabile concedere più tempo per eseguire gli interventi in modo sicuro, accurato e di qualità, evitando il rischio di perdere fondi essenziali per i nostri territori”.
Lo slittamento della scadenza da marzo a settembre 2026 consentirà agli enti locali di gestire con maggiore serenità le procedure in corso, affrontare eventuali imprevisti e concludere i lavori in maniera efficace, nel rispetto dei vincoli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
“Si tratta di una proroga mirata e responsabile – sottolinea Giaccone – che non indebolisce i controlli né abbassa gli standard qualitativi, ma rende concretamente realizzabili investimenti già pianificati”.
Per il parlamentare astigiano, forte dell’esperienza maturata in consiglio comunale ad Asti, il provvedimento risponde a esigenze reali del territorio: “La Lega ha sempre messo al primo posto le amministrazioni locali. Ascoltiamo le difficoltà, lavoriamo per superare gli ostacoli burocratici e garantiamo che le risorse arrivino davvero a chi deve utilizzarle, generando benefici concreti per cittadini e imprese”.
L’emendamento, evidenzia infine Giaccone, è stato approvato con un ampio sostegno bipartisan, segnale che sui grandi investimenti strategici occorrono pragmatismo e collaborazione istituzionale. “Per far funzionare davvero il PNRR – conclude – servono concretezza e senso di responsabilità, non posizioni ideologiche, nell’interesse dell’Italia reale”.