Economia e lavoro - 22 febbraio 2026, 14:39

Biomasse a rischio per il DL bollette: Confagricoltura lancia l'allarme. Allasia riconfermato alla guida della Federazione nazionale risorse boschive

Il presidente: "Senza prezzi minimi garantiti si fermano gli impianti, si abbandonano i boschi e aumenta il dissesto idrogeologico"

La filiera delle biomasse legnose rischia di essere cancellata. È l'allarme lanciato da Confagricoltura in merito all'applicazione del DL Bollette, che secondo la Federazione Nazionale Risorse Boschive e Coltivazioni Legnose (FNP) – che  ha confermato Enrico Allasia alla presidenza ed eletto Livio Bozzolo alla vicepresidenza – metterebbe a repentaglio un comparto strategico per la transizione ecologica del Paese.

La biomassa legnosa rappresenta infatti una risorsa fondamentale per valorizzare i residui forestali e gestire attivamente le aree boschive, in linea con la Strategia Forestale Nazionale che promuove l'uso virtuoso a cascata del legname. Senza Prezzi Minimi Garantiti (PMG) adeguati, gli impianti di produzione elettrica da biomassa sarebbero costretti a fermare l'attività. Le conseguenze, secondo Confagricoltura, sarebbero a catena: diminuzione dell'occupazione rurale, abbandono del bosco e aumento del dissesto idrogeologico.

Il grido d'allarme del settore forestale


"Il settore forestale non può permettersi ulteriori battute di arresto nel quadro della transizione ecologica ed energetica del nostro Paese", evidenzia Enrico Allasia, riconfermato alla presidenza della FNP. Una transizione, sottolinea, che è necessariamente legata a una gestione selvicolturale sostenibile del patrimonio boschivo italiano: "oltre 12 milioni di ettari, pari al 36% di tutto il territorio nazionale".

"Se la misura dovesse passare così come delineata – conclude Allasia – non solo si vanificherebbero gli obiettivi della Strategia Forestale Nazionale, ma si perderebbe anche l'opportunità di valorizzare una risorsa che attualmente produce oltre il 4% dell'energia elettrica nazionale".

Redazione