Domani, mercoledì 25 febbraio, alle 21, in Sala Pastrone ad Asti, i giovani del rione Sanità di Napoli racconteranno la loro esperienza di trasformazione sociale ed educativa durante l’incontro “Noi del Rione Sanità, i giovani e la forza del cambiamento”. L’evento, promosso dagli uffici diocesani di cultura, pastorale giovanile e Caritas insieme all’amministrazione comunale, offrirà uno spazio di confronto sulle opportunità che nascono quando le scelte personali diventano motore di bene comune.
Il rione Sanità, quartiere simbolo di Napoli, non è solo storia e arte: tra i suoi vicoli hanno visto la luce Totò e le commedie di Eduardo De Filippo. Qui convivono chiese barocche e palazzi nobiliari con bassi scavati nel tufo, in un territorio che per anni ha rischiato il degrado sociale e l’influenza camorristica.
Don Antonio Loffredo, parroco di Santa Maria Maddalena ai Cristallini, ha saputo valorizzare la ricchezza nascosta del quartiere, facendo leva sull’arte, la cultura e la partecipazione dei giovani per trasformare il Rione in un modello di coesione sociale e sviluppo sostenibile. Segni concreti di questa rinascita includono una barca di migranti trasformata in altare da detenuti del carcere di Secondigliano, simbolo di come la comunità possa diventare un'ancora di speranza per attraversare le difficoltà.