Nuovo capitolo della vicenda dei posti letto Hospice all'ospedale Cardinal Massaia di Asti. Il consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi ha ricevuto ieri risposta alla sua interrogazione urgente sul tema, e non nasconde la delusione: "Dopo aver letto le dichiarazioni del direttore generale dell'Asl At, Giovanni Gorgoni, secondo il quale il progetto è pronto ma necessita del via libera della Regione, ho chiesto immediatamente informazioni all'assessore su quando arriverà questo via libera tanto atteso".
La risposta dell'assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, non ha però portato certezze. "Purtroppo l'assessore ha preso ancora tempo, accennando alla necessità di una verifica di coerenza con la delibera di Giunta sul tema del 2022", prosegue Isnardi. "In pratica le liste d'attesa non sono solo interminabili per i cittadini, per visite ed esami, ma anche nell'approvazione di un servizio già pronto e importante per quei cittadini e le famiglie che si trovano in un momento così delicato".
I numeri della vicenda
La Delibera di Giunta regionale del dicembre 2022 prevede l'aumento del numero di posti letto Hospice in capo all'Asl di Asti. Oltre ai 7 oggi attivi al presidio Santo Spirito di Nizza Monferrato, ne sono attesi altri 9 ad Asti, che si sarebbero dovuti attivare nel triennio 2022/2024. "Il triennio è finito, sta finendo anche il successivo triennio, ma sui posti Hospice ad Asti ancora nessuna certezza", denuncia il consigliere dem.
Isnardi conclude manifestando preoccupazione per l'ennesimo rinvio, che nei fatti simboleggia "le troppe carenze nell'offerta sanitaria in Provincia di Asti". "La Giunta regionale di Centrodestra conferma di non avere nessuna attenzione per la salute dei cittadini, tantomeno per la popolazione fragile e a maggioranza anziana che vive nelle piccole province", attacca.














