Agricoltura - 26 febbraio 2026, 16:47

Asti Agricoltura a Costigliole: incontro con l’assessore Bongioanni e nuovo “pacchetto vino” da 18,8 milioni

Sede Icif per il terzo appuntamento delle riunioni di zona: al centro PAC, lavoro, credito d’imposta e le difficoltà del comparto vitivinicolo. La Regione annuncia le nuove risorse OCM Vino 2026-27 e un tavolo sull’IGP.

Terzo e penultimo appuntamento con le riunioni di zona di Asti Agricoltura, che ieri sera hanno fatto tappa a Costigliole d’Asti nella sede dell’Icif, scuola internazionale di cucina considerata un’eccellenza del territorio. Un incontro partecipato dalle aziende associate e dedicato, come nei precedenti appuntamenti, ai principali temi di attualità per il settore: PAC, Legge di Bilancio, credito d’imposta, questioni legate al lavoro e “pacchetto vino”.

A rendere la serata particolarmente significativa è stata la presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura (con deleghe anche a Turismo, Commercio e Sport) Paolo Bongioanni, accolto dal sindaco di Costigliole Enrico Cavallero. L’assessore si è trattenuto ai lavori della Confagricoltura di Asti, confrontandosi direttamente con i produttori e ascoltando le criticità che, in questa fase, gravano soprattutto sul comparto vitivinicolo.

Ad aprire i lavori sono stati il presidente Gabriele Baldi e il direttore Mariagrazia Baravalle. Sono seguite le relazioni dei referenti di settore, con gli interventi dell’area fiscale a cura di Roberto Bocchino e dell’area tecnica con Enrico Masenga. Spazio anche a un approfondimento dedicato al fotovoltaico, con l’ingegner Lorenzo Carosso della ditta Dragone Energy, tema sempre più centrale per le aziende agricole tra opportunità di investimento e necessità di efficientamento energetico.

Nel dialogo con Asti Agricoltura e con i produttori locali, Bongioanni ha annunciato un passaggio atteso dal mondo del vino piemontese: la pubblicazione del nuovo “pacchetto vino”, un impegno regionale che mette in campo 18,8 milioni di euro a sostegno della filiera vitivinicola, con l’obiettivo di favorire investimenti utili a rafforzare il comparto e sostenerne la promozione anche oltre confine.

“Il nostro vino è una delle locomotive trainanti della promozione del Piemonte enogastronomico e turistico sui mercati internazionali, ed apripista nella conquista di nuovi scenari commerciali che i rapidi cambiamenti delle condizioni economiche e geopolitiche ci incoraggiano ad andare ad aggredire con determinazione”, ha commentato l’assessore.

Le risorse, di matrice europea, provengono dall’OCM Vino e vengono ripartite secondo le nuove priorità 2026-27. La suddivisione prevista assegna 7,4 milioni di euro alla promozione sui mercati dei Paesi terzi, altri 7,4 milioni agli investimenti e 4 milioni alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti. Un aspetto sottolineato nel corso dell’incontro riguarda la condivisione delle priorità con la filiera: rimodulazione dei fondi e destinazioni sono state concordate insieme agli attori del comparto vitivinicolo.

Un elemento di novità, rispetto alle annate precedenti, è l’orientamento del sostegno OCM anche verso investimenti materiali e immateriali legati a trasformazione e commercializzazione: non soltanto quindi promozione o vigneto, ma anche strumenti concreti per migliorare i processi aziendali, come l’acquisto di attrezzature, contenitori e macchinari funzionali alla produzione e alla vendita.

Nel ringraziare per la visita istituzionale, Baldi e Baravalle hanno evidenziato il valore del confronto diretto con la Regione in un momento complesso per molte aziende: “Ringraziamo l’assessore regionale per questa gradita visita – comunicano – la vicinanza delle istituzioni è sicuramente un messaggio confortante per tutte le aziende agricole che operano nel settore vitivinicolo che stanno vivendo un periodo non facile”.

I vertici di Asti Agricoltura hanno inoltre richiamato un tema strategico che va oltre la contingenza dei bandi: la capacità di raccontare il vino e il suo mondo anche a chi non lo conosce, valorizzando pienamente l’identità regionale. “Dobbiamo essere in grado di comunicare il mondo del vino a tutti coloro che non conoscono questo settore. Il Piemonte che da sempre è patria di pregiati e rinomati vini, non sempre gode della popolarità che meriterebbe e del ritorno economico derivante dalla qualità del prodotto. L’enoturismo è importante tanto quanto lo sviluppo del prodotto stesso”.

In chiusura, l’assessore Bongioanni ha comunicato l’attivazione di un tavolo sull’IGP e ha ricordato il percorso avviato per favorire la diffusione della parola “Piemonte” nelle denominazioni di origine, con l’obiettivo di valorizzare ulteriormente le produzioni regionali. Nelle prossime settimane sono attesi aggiornamenti a seguito di incontri e approfondimenti tra Regione Piemonte, Confagricoltura e le altre organizzazioni di categoria.

Redazione