Studenti a lezione di scienza e giustizia con la Polizia Scientifica
Non una semplice lezione, ma un vero e proprio esercizio di cittadinanza attiva. Quando la scuola apre le porte al territorio e alle Istituzioni, la didattica smette di essere solo un libro di testo e diventa vita vissuta. È quanto accaduto la scorsa settimana agli studenti delle classi quinte dell'IIS "A. Castigliano" di Asti, protagonisti di un incontro di altissimo valore civico svoltosi presso il Cinema Teatro Lumière: "Sulla scena del crimine: il Castigliano incontra la Scientifica".
Il progetto, coordinato dalle docenti Deborah Besso Genzano e Maria Cristina Coffaro, rappresenta un'eccellenza nell'ambito dell'Educazione Civica. L'obiettivo è ambizioso: dimostrare come la cultura della legalità non sia un concetto astratto, ma un impegno quotidiano che si fonda sulla ricerca della verità attraverso il rigore del metodo scientifico. Un'iniziativa che conferma il ruolo centrale dell'Istituto nella costruzione di una coscienza civile: una scuola che non si limita a istruire, ma agisce come un catalizzatore di legalità.
Al centro della mattinata la figura carismatica di Salvatore Ottolenghi (1861-1934). Nato ad Asti e allievo di Cesare Lombroso, Ottolenghi è considerato il padre nobile della Polizia Scientifica moderna, avendo fondato a Roma nel 1902 la prima scuola al mondo dedicata a questa disciplina. Il suo monito – "la giustizia deve basarsi su prove tecniche oggettive" – è diventato per gli studenti una lezione di democrazia: la prova scientifica non è solo uno strumento investigativo, ma una forma di tutela dei diritti e delle libertà di ogni cittadino. Le sue intuizioni storiche su dattiloscopia e fotografia segnaletica sono state rilette non come semplici tecniche, ma come strumenti di tutela dei diritti.
Gli esperti in aula
L'evento ha visto gli studenti partecipare in modo dinamico, interagendo con un team di esperti di altissimo profilo messi in campo dall'ACAPS (Associazione Culturale Amici della Polizia Scientifica), sotto la guida del presidente Gianfranco Vaccaneo. I ragazzi hanno potuto approfondire la complessità del sistema investigativo grazie al contributo della dottoressa Marinella La Porta (Direttore Tecnico Superiore) sull'evoluzione genetica e chimica, del dottor Ezio Coraglia (Ispettore Capo) sulle delicate fasi del sopralluogo tecnico, e del dottor Luciano Tarditi (Magistrato) sul valore della prova scientifica nel dibattimento penale.
Per l'IIS Castigliano, questo progetto non si limita alla teoria. L'importanza pedagogica di tali iniziative risiede nella capacità di orientare i giovani verso professioni ad alto valore sociale. Il percorso proseguirà infatti con una visita didattica esclusiva al Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica di Torino, dove gli studenti vedranno la "scienza in azione" nei laboratori di eccellenza. Un'opportunità preziosa per toccare con mano come lo studio, la precisione e l'etica professionale concorrano alla costruzione di una società più giusta.
Dalla montagna sacra alla biodiversità: gli allievi del CPIA 1 di Asti in visita tra antropologia e scienze naturali a Torino
Nei giorni scorsi gli allievi del corso di ampliamento “Storia Naturale dell’Umanità. Ecologia, Antropologia, Bioetica” dell'Istituto Statale di Istruzione Adulti "Maestro Eugenio Guglielminetti" CPIA 1 di Asti hanno partecipato a una visita di studio a Torino, accompagnati da Francesco Scalfari, antropologo e docente del CPIA 1 di Asti.
La giornata si è aperta presso il Museo della Consolata CAM - Cultures And Mission, spazio espositivo dedicato all’incontro tra culture e alla storia delle missioni nel mondo, dove e' anche allestita la mostra temporanea "Kirinyaga, il richiamo della montagna sacra" che racconta l’identità kikuyu tra sacralità, memoria e dialogo culturale.
Qui gli allievi hanno potuto riflettere sui temi dell’antropologia culturale, del dialogo interculturale e delle trasformazioni sociali, ampliando lo sguardo dalla dimensione naturalistica a quella storico-umana.
Nel pomeriggio la visita è proseguita presso il Museo Regionale di Scienze Naturali, importante punto di riferimento per la divulgazione scientifica sul territorio piemontese. Gli allievi hanno avuto l’opportunità di approfondire tematiche legate all’evoluzione della vita, alla biodiversità e alla storia naturale, in coerenza con il percorso didattico svolto in aula. Particolare interesse hanno suscitato le sezioni dedicate alla zoologia, alle esplorazioni geografiche e alla conservazione degli ecosistemi, che hanno consentito di collegare le conoscenze teoriche a osservazioni dirette di reperti e collezioni scientifiche.
L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di ampliamento dell’offerta formativa promosse dal CPIA 1 di Asti, con l’obiettivo di favorire un apprendimento esperienziale e interdisciplinare.
La visita ha rappresentato un momento significativo di crescita culturale e personale per gli allievi, offrendo occasioni di confronto, approfondimento e condivisione. L’esperienza conferma l’importanza delle uscite didattiche come strumenti preziosi per rendere vivo e concreto lo studio della storia naturale dell’umanità, attraverso il contatto diretto con il patrimonio scientifico e culturale del territorio.