Cronaca - 28 febbraio 2026, 10:38

Allarme igienico in piazza Leonardo da Vinci: il Comune interviene su alloggi con animali in possibile stato di sofferenza

Ordinanza urgente del sindaco Rasero per un condominio esasperato da odori nauseabondi e precarie condizioni igienico-sanitarie

Un condominio esasperato, odori intollerabili che invadono le scale e il sospetto di animali detenuti in condizioni di sofferenza. 

È una situazione di grave criticità igienico-sanitaria quella che ha spinto il sindaco di Asti a firmare un'ordinanza contingibile e urgente per due unità abitative situate in piazza Leonardo da Vinci, al civico 7.

Il provvedimento si è reso necessario dopo che per mesi i residenti dello stabile hanno segnalato il crescente disagio causato dalle molestie olfattive provenienti dagli alloggi in questione. Una situazione legata alla presenza di un imprecisato numero di animali detenuti all'interno, che nel tempo è progressivamente peggiorata nonostante i ripetuti tentativi di risoluzione bonaria e le successive diffide.

I sopralluoghi della locale 

L'emergenza è stata certificata dagli agenti della polizia locale, che in una relazione di servizio del 12 febbraio scorso hanno riscontrato come “l’odore nauseabondo non rimanga confinato all’interno da tali unità immobiliari, ma si propaghi largamente nelle parti comuni dell’edificio, diventando sempre più insistente avvicinandosi alle unità in parola”. Un quadro aggravato dal fatto che i proprietari, in occasione dei sopralluoghi, si erano sempre rifiutati di consentire l'accesso all'interno degli appartamenti per verificare le condizioni igieniche e di detenzione degli animali.

Secondo l'amministrazione, la presenza costante di questi odori è il sintomo non solo di una situazione igienica critica non più tollerabile per il vicinato, ma anche di una “possibile condizione di sofferenza per gli animali stessi”, in un ambiente non conforme alle normative sul benessere animale.

Le disposizioni dell'ordinanza

Di fronte all'impossibilità di effettuare le verifiche interne, il Comune è quindi passato alle maniere forti, avvalendosi dell'articolo 50 del Testo Unico degli Enti Locali. L'ordinanza impone ai due proprietari delle unità abitative (identificate al sub 7 e 29) di allontanare immediatamente gli animali tenuti in condizioni non adeguate e di trasferirli presso strutture conformi alle normative vigenti.

È stato inoltre ordinato di procedere alla completa sanificazione degli immobili e di eseguire tutti i lavori necessari per ripristinare le condizioni igienico-sanitarie. Questi interventi dovranno essere condotti sotto la guida di personale qualificato. I proprietari avranno ora 30 giorni di tempo per trasmettere al Comune la certificazione dell'avvenuta esecuzione dei lavori, pena l'intervento delle forze dell'ordine e le conseguenti sanzioni penali e amministrative.