Sanità - 02 marzo 2026, 17:25

Sanità, la Regione Piemonte integra il Fondo: 203 milioni per servizi, assunzioni e cure ai fragili

Approvato il ddl della Giunta: risorse aggiuntive per emergenze h24, pronto soccorso nelle aree montane, personale sanitario e assistenza alle persone più vulnerabili

La Regione Piemonte rafforza il proprio impegno sulla sanità pubblica. La Giunta regionale ha approvato il disegno di legge che stanzia 203 milioni di euro aggiuntivi per integrare il Fondo sanitario nazionale, un provvedimento che ora passerà all’esame del Consiglio regionale.

Le risorse serviranno a garantire servizi considerati strategici per il territorio piemontese: dai punti di prima emergenza attivi 24 ore su 24 ai servizi di urgenza e pronto soccorso nelle aree montane, fino agli extra Lea e alle assunzioni di personale sanitario. Un’integrazione che, come avviene ogni anno, consente alla Regione di mantenere elevato il livello delle prestazioni offerte ai cittadini.

A spiegare la portata del provvedimento è l’assessore alla Sanità Federico Riboldi: "La novità di quest’anno è che l’integrazione avviene con una manovra separata. Abbiamo approvato il bilancio a fine anno, come richiesto dalla Corte dei Conti, e interveniamo ora sulla sanità sulla base di dati consolidati. Integrare le risorse del Fondo nazionale è una prassi comune a molte Regioni, anche di diverso colore politico: la Puglia, ad esempio, metterà 460 milioni".

Il bilancio sanitario piemontese, sottolinea Riboldi, resta in equilibrio finanziario grazie alla scelta della Giunta guidata dal presidente Alberto Cirio di affiancare ogni anno fondi regionali a quelli statali. Una strategia che ha permesso di ampliare l’offerta dei servizi e di investire in modo significativo sul personale: dai 55 mila dipendenti del 2019 si è passati agli attuali 59 mila, con ulteriori incrementi previsti attraverso i concorsi banditi da Azienda Zero.

I risultati, secondo l’assessore, sono concreti. Il Piemonte è stato citato anche dal Ministero della Salute come Regione più performante nell’abbattimento delle liste d’attesa, con oltre 250 mila prestazioni recuperate nel 2025, grazie a investimenti per circa 200 milioni di euro in assunzioni. A questi si aggiungono 90 milioni destinati ai farmaci innovativi e una forte riduzione del ricorso ai cosiddetti gettonisti. Nel ddl sono inoltre previsti 900 mila euro di dotazione generale per gli hospice.

Il disegno di legge prevede anche 24 milioni di euro per la presa in carico integrata delle persone fragili – anziani non autosufficienti, persone con disabilità e pazienti cronici – e 900 mila euro per il potenziamento degli hospice, a conferma dell’attenzione verso le cure palliative.

Sull’impianto finanziario del provvedimento interviene anche l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano: "La sanità pubblica è una priorità concreta della nostra azione di governo. Destiniamo risorse regionali aggiuntive per rafforzare gli standard dei servizi. Quest’anno interveniamo con una manovra dedicata, resa possibile dall’approvazione del bilancio entro la fine dell’anno: una scelta di responsabilità istituzionale che ci consente di programmare con maggiore efficacia le risorse".


 

Redazione