Attualità - 08 marzo 2026, 07:30

L'Astigiano celebra la Giornata della donna tra cultura e impegno

Dalle piazze ai teatri, tutte le iniziative previste nel corso della giornata sul territorio

Un'immagine relativa l'edizione 2025 dell'iniziativa solidale organizzata da Non Una Di Meno

L'intero territorio Astigiano si mobilita per onorare la Giornata internazionale della donna. Attraverso una fitta rete di appuntamenti che spaziano dalla memoria storica alla rivendicazione sociale, la comunità è chiamata a partecipare a un percorso collettivo di riflessione sulla parità di genere e sui diritti.

La mattinata tra memoria e tradizione

Le celebrazioni iniziano stamattina alle 10.30 presso il Circolo Nosenzo di Asti. L'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti promuove un incontro speciale per ricordare Esperinda Cirio, figura centrale nella storia dell’associazione fin dalla sua fondazione nel 1946. Durante l'evento verrà proposta una prosa biografica e una poesia composta dalla socia Edda Zanta, accompagnate dai canti del trio Le Note Rosa.

Pomeriggio di mobilitazione e cultura in città

Oggi pomeriggio il cuore di Asti diventa teatro della mobilitazione del collettivo Non Una Di Meno. Il programma prevede l'apertura di laboratori tematici in piazza Statuto a partire dalle 15, seguiti alle 18 dal corteo cittadino. Al centro della manifestazione restano i temi della lotta alla violenza patriarcale e la richiesta di un lavoro equamente retribuito, ribadendo con forza che "solo sì è sì", in netta contrapposizione a politiche definite dalle attiviste come retrograde.

Gli appuntamenti sul territorio provinciale

Dalle 16, l'offerta culturale si sposta nei comuni della provincia. A Castell'Alfero, presso il salone Verde del Castello, si tiene l’evento "Donna. Mistero senza fine bello". L'incontro approfondisce figure straordinarie come Agatha Christie, ricordata dalla docente Marisa Varvello, e le sorelle Rita Levi-Montalcini e Paola Levi-Montalcini, raccontate dalla nipote Piera Levi-Montalcini. Tra gli interventi previsti anche quello di Nicoletta Fasano, direttrice dell'Israt, che ripercorrerà l’ottantesimo anniversario del primo voto alle donne in Italia nel 1946. La parte artistica sarà curata da Fatima Raviola, Chawki Bouhadid, Fiorella Zanetti, Sara Bertocco e Nicolò Stabile, con interventi musicali di Manuela Avidano e Simona Scarrone.

A Villanova d’Asti, presso l'Ex Cinema Comunale, la compagnia MiTiChieleCulli e il Gruppo Storico San Paolo Solbrito portano in scena lo spettacolo "Giallo Mimosa",. Il ricavato delle offerte volontarie sarà destinato a Cascina Graziella, centro di accoglienza per donne vittime di violenza nato su un bene confiscato alla mafia.

Alle 16.30 a San Martino Alfieri, il salone comunale ospita la proiezione del film "Onde di Terra", del regista Andrea Icardi, un’opera che esplora il tema dell’emigrazione femminile e dei matrimoni combinati negli anni Settanta.

A Villafranca d’Asti, alle 17.30, la Sala Bordone accoglie una riflessione originale curata da Carla Forno, direttrice della Fondazione Centro di Studi Alfieriani. L'incontro, introdotto dal sindaco Anna Macchia, svela il volto privato e le relazioni di Vittorio Alfieri. Come spiegato dal primo cittadino, si tratta di un appuntamento pensato per essere "fuori dal cliché", capace di affascinare attraverso il racconto della vita del trageda e delle figure femminili che lo hanno accompagnato.

Arte e prevenzione in ospedale

Per chi desidera un momento di riflessione visiva, resta visitabile anche oggi, dalle 8 alle 20, la mostra "Com’eri vestita?" presso l’ospedale Cardinal Massaia. L’esposizione punta a smantellare i pregiudizi legati alla violenza sessuale. Inaugurata la scorsa settimana con il contributo della dottoressa Francesca Cocco, che ha interpretato i versi di Mary Simmerling, la mostra è stata definita dal direttore generale dell'Asl At Giovanni Gorgoni come un presidio di verità. Al dibattito culturale hanno partecipato anche il garante per i diritti dei detenuti Domenico Massano, Simona Franzino, l’ispettore Sara Satragni e la giornalista Laura Nosenzo, sottolineando l'importanza del consenso. L'allestimento rimarrà aperto al pubblico fino al 22 marzo.

Redazione