Economia e lavoro - 10 marzo 2026, 14:55

Carburanti: Federconsumatori lancia l'allarme "prezzi in salita nonostante il calo del petrolio" e chiede interventi immediati

Le quotazioni del greggio scendono del 6% ma benzina e diesel continuano a salire: self service rispettivamente a 1,78 e 1,97 euro al litro. La proposta: taglio delle accise di 20 centesimi, Iva al 10% sul gas e riduzione degli oneri di sistema per la luce

Mentre le quotazioni del petrolio registrano una flessione, i prezzi dei carburanti alla pompa continuano a salire. È l'ennesima dimostrazione, denuncia Federconsumatori, della "doppia velocità sui carburanti" che l'associazione denuncia da tempo.

Secondo i dati diffusi oggi, le quotazioni del petrolio si attestano a 93,02 dollari al barile (in riduzione del 6%) e a 88,79 dollari al barile (flessione del 6,31%). I prezzi alla pompa, invece, crescono ancora: oggi si attestano a 1,78 euro al litro per la benzina e 1,97 euro al litro per il diesel in self service, con punte in alcuni distributori che vedono il diesel oltre i 2 euro al litro.

Di fronte a questo scenario, l'associazione dei consumatori chiede interventi immediati al Governo per evitare nuove speculazioni. Si sta valutando in queste ore l'applicazione del meccanismo dell'accisa mobile, uno strumento che fa abbassare l'accisa quando i prezzi della materia prima aumentano. "Un meccanismo che da sempre chiediamo di applicare, ma di cui abbiamo anche sottolineato i limiti, invocando una riforma che permetta che scatti automaticamente, e in misura congrua rispetto agli aumenti" , spiegano da Federconsumatori.

In questa fase, secondo l'associazione, è necessario un taglio tout court dell'accisa che preveda una riduzione almeno di 20 centesimi al litro, scorporando contestualmente le accise dall'applicazione dell'IVA. In questo modo i cittadini potrebbero risparmiare complessivamente circa 450 euro l'anno sia per il caro benzina sia per il possibile aumento dei prezzi al consumo, trasportati per oltre l'86% su gomma.

Federconsumatori chiede al Governo di intervenire rapidamente, monitorando attentamente e sanzionando severamente i fenomeni speculativi che, in questi casi, "sono dietro l'angolo, dannosi per le famiglie e per l'intero sistema economico".

Sul fronte delle bollette, l'associazione ritiene indispensabile scongiurare aumenti che rischiano di essere insostenibili per molti, attraverso una serie di interventi: introduzione di un nuovo bonus straordinario a sostegno delle famiglie più esposte ai rincari; ampliamento della platea dei destinatari del bonus alle famiglie con Isee fino a 30.000 euro; ripristino dell'IVA al 10% sul gas; riduzione degli oneri di sistema sull'energia elettrica di almeno il 25%, come indicato negli emendamenti al DL Bollette presentati da Federconsumatori nelle scorse ore.

"È necessario agire tempestivamente, imparando dagli errori del passato, per garantire trasparenza nei mercati e tutelare il potere d'acquisto dei consumatori, scongiurando l'effetto domino sui prezzi che gli aumenti di carburanti e bollette – i cui effetti devastanti abbiamo già conosciuto in passato – potrebbero innescare" , conclude l'associazione.

Redazione