Cultura e tempo libero - 12 marzo 2026, 06:43

A Calosso un salto nella storia alla scoperta del tesoro nascosto dell'archivio comunale

Sabato 14 marzo nella sala don Monticone, Piero Bussi guiderà il pubblico in un viaggio tra documenti antichi, fotografie e registri. Il vicesindaco Grasso: "Guardiamo al futuro con i piedi radicati nel nostro passato".

 Un'immersione nelle radici profonde del territorio, tra antiche pergamene, fotografie d'epoca e registri polverosi che raccontano secoli di vita comunitaria. Sabato 14 marzo, alle 20.30, la sala don Monticone in piazza Sant'Alessandro ospiterà "Salto nella storia… alla scoperta di un tesoro nascosto: l'archivio storico di Calosso" , una serata dedicata alla valorizzazione del patrimonio documentario del Comune.

Protagonista dell'iniziativa sarà Piero Bussi, studioso e appassionato ricercatore originario di Calosso, che guiderà il pubblico in un affascinante viaggio nel tempo attraverso i documenti conservati nell'archivio storico comunale. L'obiettivo è promuovere la conoscenza e l'apprezzamento della cultura locale, portando alla luce racconti sepolti e testimonianze preziose della storia del paese.

Tra i documenti che verranno illustrati spicca il Codex Astensis, il primo testo che cita ufficialmente Calosso. In una delle 106 miniature contenute in questo manoscritto redatto in gotico, è presente una raffigurazione del paese che rappresenta una testimonianza iconografica di inestimabile valore.

Piero Bussi, nato a Calosso, è una figura eclettica: viticoltore e produttore di vino, amante della montagna, alpino paracadutista e deltaplanista. La sua passione per la storia locale lo ha portato a dedicarsi per anni alla ricerca, culminata nella pubblicazione di due importanti opere. Nel 2000 ha dato alle stampe il suo primo libro storico, "Gente di Calosso - Dagli albori al ventesimo secolo" , basato su documenti d'archivio e ricerche approfondite. Nel 2024, dopo una gestazione lunga quasi vent'anni, ha visto la luce il suo nuovo lavoro, "Guarda, sembra un giardino" , un volume che descrive la vocazione vitivinicola di Calosso e la sua evoluzione storica, curato e pubblicato dal Comune di Calosso.

La serata si preannuncia come un momento di scoperta non solo per gli appassionati di storia, ma per tutta la comunità. A sottolinearne l'importanza è il vicesindaco reggente Angelo Grasso: "Guardiamo certamente al futuro ma con i piedi ben radicati nel nostro passato, nella nostra storia, ed in quanto le precedenti generazioni ci hanno trasferito." Un'occasione, come spiega Grasso, per trasformare la serata in un importante momento di storia ma anche di curiosità e aneddoti legati al territorio.

Redazione