Il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabio Isnardi, esprime forte preoccupazione per i dati emersi dalla classifica "World's Best Hospitals" del periodico Newsweek, che vede l'ospedale Cardinal Massaia di Asti scendere in graduatoria a scapito di altre realtà vicine.
"Quando anche le statistiche internazionali arrivano a confermare la percezione dei cittadini, significa che il problema è ormai radicato", dichiara Isnardi. "Nonostante il grande impegno e l'ottimo lavoro del personale attivo ogni giorno sul campo, che ringrazio, il problema sono la carenza di organico, sedi che necessitano di interventi di riqualificazione e scelte strategiche poco lungimiranti dalla Regione".
Il consigliere sottolinea come le strutture sanitarie dei territori limitrofi, oggetto di maggiori investimenti, offrano oggi servizi migliori rispetto all'Astigiano. "Come provincia e territorio insomma non possiamo continuamente essere considerati una periferia di qualcun altro", aggiunge.
Sul fronte delle risorse economiche, Isnardi precisa che in Commissione Bilancio è appena arrivata una manovra da circa 200 milioni di euro per coprire il buco sanitario del 2025, rendendo difficile ipotizzare ulteriori stanziamenti. Quanto ai progetti futuri, il giudizio è tagliente: "Se dall'Assessorato si fa cenno a un fantomatico piano di investimenti da 5 miliardi, che punterebbe a rimediare alle criticità strutturali degli edifici, il timore è che rivedremo invece un film già visto. Come nei primi 5 anni della Giunta Cirio non è stato posato un singolo nuovo mattone, tra quelli previsti nei nuovi ospedali piemontesi, nuovamente agli annunci non seguirà nessun fatto concreto".










