Un viaggio per esplorare una delle sfide più urgenti e silenziose che affliggono i nostri territori: l'inaridimento demografico e sociale delle piccole comunità. Questo il fulcro del nuovo incontro organizzato dall'Associazione Culturale "La stele di Nettuno", che venerdì 20 marzo 2026 alle ore 21 ospiterà a Roatto d'Asti la serata intitolata "Lo spopolamento dei paesi – culle sempre più vuote". L'evento, che gode del patrocinio dell'amministrazione comunale, si terrà presso la biblioteca in piazza Piemonte ed è aperto a tutti.
I numeri dietro l'abbandono
A condurre il dibattito sarà il giornalista Paolo Viarengo. Attraverso la sua esperienza sul campo e la sua spiccata sensibilità cronistica, Viarengo guiderà il pubblico in una riflessione che andrà ben oltre le fredde statistiche. Il focus non sarà limitato esclusivamente al preoccupante calo delle nascite, ma si estenderà alle pesanti conseguenze che questo fenomeno porta con sé: la perdita inesorabile di tradizioni millenarie, la chiusura dei servizi essenziali e lo sbiadimento dell'identità culturale che da sempre costituisce la vera ossatura del territorio astigiano.
L'incontro toccherà tre grandi aree tematiche. Si partirà dall'analisi della crisi demografica, cercando di capire perché le culle restino vuote e quali possano essere gli scenari a lungo termine. Il secondo punto riguarderà l'abbandono fisico dei territori, analizzando la triste transizione di molti borghi da centri vitali a semplici "paesi dormitorio", fino al rischio estremo di trasformarsi in veri e propri borghi fantasma.
Alla ricerca di soluzioni
L'obiettivo della serata non è però solo quello di scattare una fotografia rassegnata del presente, ma anche di tracciare possibili vie d'uscita. Il dibattito esplorerà infatti diverse soluzioni pratiche: dalle necessarie politiche di sostegno alle famiglie, fino all'individuazione di nuove opportunità di sviluppo legate al lavoro da remoto e alla promozione di un turismo lento e sostenibile.
Come sottolineano i promotori dell'associazione La stele di Nettuno, "il rischio non è solo che i paesi si svuotino di persone, ma che si svuotino di significato. Incontrare Paolo Viarengo significa guardare in faccia questa realtà con onestà intellettuale, cercando insieme i semi di una possibile rinascita". L'invito a partecipare è esteso a tutta la cittadinanza, agli amministratori locali e alla stampa, per alimentare un dibattito vitale e non più rinviabile per il futuro delle nostre colline. L'ingresso alla biblioteca è libero.