"Asti conta 17 grandi contenitori vuoti che generano degrado urbano. Tra questi, l'ex ospedale rappresenta sicuramente la struttura più nota e quella che necessiterebbe di un grande progetto di rilancio. Da vent'anni l'edificio, di proprietà della Regione Piemonte, giace abbandonato e in stato di decadenza, in attesa di idee e investimenti"
A rilanciare il dibattito sul futuro dell'area è il consigliere comunale del Partito Democratico, Michele Miravalle, che in un post sui social ha avanzato una proposta concreta per ridare vita a questo spazio strategico del centro cittadino.
L'idea è quella di abbattere la parte "nuova" del complesso e riqualificare la parte storica, mettendola in connessione con l'università ASTISS, situata a poca distanza, per creare una vera e propria "cittadella della conoscenza". L'intervento consentirebbe inoltre di ampliare e riqualificare l'area dei giardini pubblici circostanti.
"Quello che chiediamo è discutere delle idee e non rimanere immobili. Un edificio con quella storia e quelle dimensioni, in pieno centro, blocca lo sviluppo della città. Non possiamo accontentarci della scusa del 'non ci sono i soldi'" , scrive Miravalle nel suo intervento social.
Il consigliere richiama l'attenzione sulle possibilità concrete di finanziamento, ricordando che la Fondazione Cassa di Risparmio di Asti fa parte, insieme ad altre Fondazioni bancarie, di REAM SGR, una grande società di investimenti immobiliari che in altre città ha finanziato progetti di riqualificazione anche più costosi e importanti. "Perché non qui?" , si chiede Miravalle, lanciando un interrogativo alla città e alle istituzioni coinvolte.