Attualità - 17 marzo 2026, 12:34

In consiglio comunale (oltre la questione Cascina Volta) scontro aperto su mobilità e cultura

Dalle polemiche per lo stop al bike sharing al nodo dei musei chiusi: cronaca di una serata di forti tensioni tra maggioranza e opposizione, conclusa con lo scioglimento anticipato dell'assemblea

Merphefoto

In una serata che verrà ricordata per la questione della Cascina Volta, il consiglio Comunale di Asti si è aperto ieri con un acceso dibattito sulla mobilità sostenibile, focalizzato sulla recente interruzione del servizio di bike sharing. L'assessore Luigi Giacomini ha spiegato che il servizio, gestito dalla ditta Vaimo tramite fondi ministeriali e regionali, è giunto a scadenza naturale. Nonostante i dati di utilizzo positivi, la società ha richiesto un contributo di 100.000 euro annui per proseguire, cifra che il Comune e l'ASP non hanno attualmente a disposizione.

"Il Comune di Asti non è stato gravato di nessuna spesa se non mettere a disposizione il suolo pubblico", ha precisato l'assessore, aggiungendo che si stanno cercando nuovi bandi per ripristinare il servizio. Di parere opposto la consigliera Maria Ferlisi (Pd), che ha definito la scelta una rinuncia a una politica pubblica funzionante: "Senza servizi le infrastrutture restano vuote, la sostenibilità rischia di restare solamente uno slogan".

Sicurezza e accessibilità: il caso del parcheggio Natta

Il dibattito si è poi spostato sulla gestione dei pass ZTL per i medici e sull'efficienza delle sbarre nei parcheggi gestiti da ASP. L'assessore Giovanni Boccia ha risposto a un'interrogazione riguardante un mezzo di soccorso rimasto bloccato nel parcheggio di via Natta a gennaio. Secondo quanto riferito dall'ASP, l'operatore "non ha compreso che si trattasse di un mezzo di soccorso anche a causa di un forte rumore".

La questione dei musei: Sant’Anastasio e Palazzo Ottolenghi

Uno dei momenti più critici ha riguardato lo stato dei musei cittadini. La consigliera Vittoria Bricarello ha denunciato la prolungata chiusura del Museo Archeologico di Sant’Anastasio, i cui reperti sono "stipati nei magazzini" da oltre tre anni. L'assessore Stefania Morra ha replicato illustrando l'iter dei finanziamenti e assicurando che, se il progetto otterrà i contributi della Fondazione CR Asti, i lavori di restauro potrebbero partire immediatamente.

Contestualmente, si è discusso di Palazzo Ottolenghi, destinato a ospitare il Museo del Vino e il Museo delle Tecnologie del Cinema con la collezione Pastrone. Sebbene la fine dei lavori sia prevista per l'estate 2026, l'opposizione ha sollevato dubbi sulla futura gestione del personale. Il sindaco Rasero ha difeso il modello della Fondazione Asti Musei, invitando la minoranza a utilizzare i propri rappresentanti nel consiglio di amministrazione della Fondazione per ottenere trasparenza.

Dopo l'approvazione all'unanimità della convenzione tra Provincia e Comune per condividere il segretario. L'accordo stabilisce una ripartizione del monte ore totale pari al 60% per il Comune e al 40% per la Provincia, garantendo all'amministrazione comunale un risparmio economico di circa il 40%
la seduta si è conclusa bruscamente sulla questione della Cascina Volta, con il mancato raggiungimento del numero legale per continuare la seduta. 

Redazione


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