Cultura e tempo libero - 20 marzo 2026, 15:02

Echi di un mondo perduto: al Museo Paleontologico gli acquerelli di Floriana Porta tra fossili e natura

Dal 22 marzo l'esposizione della pittrice torinese propone un percorso suggestivo che unisce arte, poesia e le antiche memorie del Mare Padano. Domani inaugurazione

Porta tra la presidente Rabellino e Graziano Delmastro, direttore del Parco

L'arte dell'acquerello incontra le memorie millenarie della terra al Museo Paleontologico di Asti. Domani, sabato 21 marzo alle 17, nella ex chiesa del Gesù, si terrà l'inaugurazione della mostra "Echi di un mondo perduto", personale della pittrice e poetessa torinese Floriana Porta. L'esposizione, che aprirà ufficialmente al pubblico da domenica 22 marzo, propone una trentina di opere su carta capaci di far dialogare lo spirito femminile, l'impronta selvatica della natura e l'essenza di quell'antico Mare Padano che un tempo ricopriva il nostro territorio, qui omaggiato con decise pennellate blu indaco.

Il legame con i tesori del territorio

Il progetto espositivo si intreccia profondamente con la vocazione del luogo che lo ospita. La presidente del Parco Paleontologico Astigiano, Sara Rabellino, ha selezionato personalmente l'opera "In ascolto della natura selvatica" per la locandina dell'evento, sottolineando la stretta connessione tra le tele e i reperti: "La mostra di Floriana Porta è un rimando continuo a ciò che conserviamo al museo e a ciò che custodiamo nelle aree protette. Le felci acquarellate, per esempio, ci ricordano che nelle nostre collezioni fossili abbiamo foglie vissute sugli alberi milioni di anni fa, mentre altre fronde vegetano nelle riserve naturali in cui siamo impegnati a salvaguardare la biodiversità".
Le figure di donne, assunte a simbolo di fertilità e vita, convivono con elementi marini, balene e affioramenti di conchiglie, spesso segnati da un rosso ruggine che, come spiega la stessa artista, rimanda: "Al ferro ossidato, miscela calda e terrosa per alternare i colori caldi e freddi, creando contrasti dinamici".

Un viaggio sensoriale tra poesia e natura

Figlia del noto illustratore e designer Alessandro Porta, la pittrice porta ad Asti una visione molto intima e raffinata: "Da sempre, fin da bambina, considero il mondo dei fossili una realtà molto affascinante ed enigmatica in cui l'invisibile si fa poesia. La mostra a Palazzo del Michelerio vuole essere una conversazione poetica, attraverso il tempo, incentrata sui temi della memoria, delle origini, della femminilità e dell'ecologia. Ciò che propongo è un viaggio artistico tra storia, natura e bellezza".
La scelta della data inaugurale non è casuale: il 21 marzo segna infatti il primo giorno di primavera e la Giornata mondiale della poesia. Proprio alcuni componimenti dell'autrice accompagneranno la visita, impreziosita ulteriormente dal brano "Balene perdute nel tempo", una colonna sonora appositamente composta dal musicista Gae Capitano.

Le informazioni per i visitatori

La rassegna, promossa in sinergia con il Distretto Paleontologico dell'Astigiano e del Monferrato, animerà gli spazi del palazzo del Michelerio fino al 28 settembre. Sarà possibile visitarla dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17, mentre il sabato e la domenica l'apertura sarà prolungata dalle 11 alle 18. Il giorno di chiusura settimanale è fissato al martedì, ed è prevista una chiusura straordinaria per la giornata di Pasqua, il 5 aprile. Il costo del biglietto d'ingresso è di 7 euro, ridotto a 5 euro, e consente anche la visita alle preziose collezioni permanenti del museo cittadino.

Redazione