“Canelli 1613 - Aspettando l’Assedio”. Dopo lo stop del 2016, la rievocazione storica torna con una nuova veste, lasciando spazio a una dimensione più quotidiana, con i suoni delle botteghe, dei tamburi e delle voci di mercato a scandire il racconto di un borgo in attesa della battaglia.
“Non sarà la grande battaglia che ricordiamo con la rievocazione dell’Assedio di Canelli di qualche anno fa - annunciano gli organizzatori - Sarà qualcosa di diverso, più vivo, più vero, più nostro: la vita quotidiana del borgo nei mesi che precedettero quell’Assedio. Le prime notizie di guerra che arrivano, le scaramucce tra canellesi e nicesi, gli accampamenti che si montano, le taverne piene di musica, i mendicanti, i briganti, i bimbi in strada che giocano, i frati che benedicono, i mestieri di una volta… e soprattutto tanta gente del posto che anima ogni angolo”.

La manifestazione si terrà il 20 e il 21 giugno e sarà organizzata dall’associazione Colline 50 con il supporto dell’amministrazione comunale: “È un Assedio in una forma un po’ più contenuta, che avrà caratteristiche diverse - ha raccontato la sindaca Roberta Giovine - È una proposta interessante che abbiamo accolto subito. Come amministrazione daremo supporto, ma fuori da quelli che sono i nostri impegni istituzionali, cercando di dare una mano a chi ha voglia di riportare a Canelli qualcosa di molto bello”.
Accanto all’associazione Colline 50, si muove un gruppo eterogenea ma ben allineato: Giancarlo Ferraris, autore del logo; la Pro Loco Città di Canelli; e, sul fronte della ricostruzione storica, gli studiosi Alessandro Fiscelli e Gianluigi Bera, affiancati da Piersergio Bobbio. A dare ritmo, invece, il gruppo dei tamburi guidato da Dino Zanatta con la scuola d’arme di Marco Vespa.
“Non abbiamo voluto riproporre l’Assedio così come lo si ricorda da anni, ma rileggerlo, ridimensionarlo, farlo nostro. Il progetto si chiama “Canelli 1613” e guarda al periodo che precede la battaglia, quella più nota, che per anni è stata il fulcro della rievocazione - ha spiegato la presidente di Colline 50, Elena Trinchero.

L’evento riporterà Canelli indietro nel tempo, con giochi, sapori del Seicento, botteghe e commercianti coinvolti in prima linea. Il percorso attraverserà la città: da piazza Cavour a piazza Aosta, lungo via XX Settembre e via G.B. Giuliani, fino a Villanuova.
Il programma
Sabato 20 giugno
Ore 17:
- Inizio manifestazione con sfilata al rullo dei tamburi
Il pomeriggio nel borgo:
- Arrivo di funzionari che portano notizie dell’inizio della guerra
- Scaramuccia e rissa tra 2 gruppi di borghesi: canellesi (Savoia) e nicesi (Mantovani).
- Antichi mestieri - Schermaglie varie - Accampamenti militari - Benedizioni e processioni di frati - Appestati/mendicanti in giro per la città - Briganti che infastidiscono
La lunga notte del 1613:
- Osterie e taverne aperte
- Musici e danzatori - Giochi antichi - Animazioni - Gruppi storici

Domenica 21 giugno
Ore 9.30:
- Inizio manifestazione
Mattinata:
- Grande mercato secentesco
- Litigio tra briganti e mercanti
- Furto al mercato e processo al ladro
- Sposalizio
- Antichi mestieri
Pranzo:
- Osterie e taverne aperte
- Musici e danzatori - Animazioni - Giochi antichi
Per tutto il giorno:
- Antichi mestieri - Processioni di confratelli e benedizioni - Schermaglie varie - Appestati/mendicanti in giro per la città - Giochi antichi - Animazioni - Accampamenti militari
Chiusura:
- Sfilata con tamburi
- Saluti

Per maggiori informazioni e per partecipare attivamente all'evento, contattare il 3474269049 (Katia) o lo 0141820212 (Stefania); oppure inviare una mail a collinecanelli1613@gmail.com.














