Agricoltura - 25 marzo 2026, 07:10

Giovani idee in campo: gli studenti del “Penna” progettano nuove imprese agricole

Al via il Farm Laboratory di InfoPac all’Istituto di Asti con Coldiretti Giovani Impresa

Si chiama Farm Laboratory il percorso che ha trasformato gli studenti dell’Istituto superiore “G. Penna” di Asti in veri e propri progettisti di nuove strategie imprenditoriali. L’iniziativa, promossa da Coldiretti Giovani Impresa Piemonte, ha coinvolto le classi IV e V in un laboratorio attivo volto a costruire modelli di business agricoli partendo da un’analisi concreta di bisogni, obiettivi e fattori chiave.

Dopo il saluto del direttore di Coldiretti Asti, Giovanni Rosso, gli alunni, suddivisi in gruppi, sono stati guidati dalla delegata regionale Claudia Roggero, dal delegato provinciale Alessandro Caruso, dalla segretaria Maria Chiara Maggiorotto e dal responsabile CAA di Coldiretti Asti, Pier Paolo Morino. Utilizzando un Canvas basato sugli elementi fondamentali per la nascita di un’impresa, i giovani hanno predisposto 4 modelli di business, lavorando sulla descrizione dell’attività, i canali distributivi, i costi e i flussi di vendita. In chiusura, ogni gruppo ha esposto il proprio progetto, tenendo conto anche degli strumenti e delle agevolazioni offerte dalla rete di Coldiretti.

Un laboratorio per gli imprenditori di domani

L’iniziativa non si è limitata a un esercizio teorico, ma ha rappresentato un’opportunità concreta di avvicinamento al mondo del lavoro. “E’ stata anche l’occasione per presentare Giovani Impresa agli studenti che saranno gli imprenditori agricoli di domani”, ha spiegato Claudia Roggero, delegata regionale di Giovani Impresa. “Abbiamo sperimentato una modalità coinvolgente di lavorare con gli alunni che sono stati messi al centro e hanno potuto esporre le loro idee convogliandole lungo un percorso logico e strutturato che ha portato, poi, alla costituzione di un progetto di impresa e ad una strategia”.

Durante il laboratorio, spazio anche a una riflessione sulle politiche europee. “È fondamentale ridefinire a livello europeo il concetto di agricoltore attivo, perché oggi i fondi della Pac vengono spesso destinati a realtà che poco hanno a che fare con l’agricoltura reale”, ha aggiunto Roggero, sottolineando come la Politica agricola comune (Pac) debba rappresentare “un’opportunità per i giovani, non un ostacolo”.

L’impegno per il ricambio generazionale

L’iniziativa rientra in un quadro più ampio di sostegno al ricambio generazionale nel settore primario. “Promuovere gli strumenti della Pac in maniera così proattiva, unendo vari punti di vista e costruendo nuove soluzioni significa dare un ruolo sempre maggiore ai nostri giovani che rappresentano il futuro dell’agricoltura”, hanno evidenziato Cristina Brizzolari, presidente di Coldiretti Piemonte, e Bruno Rivarossa, delegato confederale.

Secondo i vertici dell’organizzazione, il messaggio per l’Unione Europea è chiaro: “Se l’Unione Europea vuole davvero sostenere il ricambio generazionale nelle campagne e porre le basi per una crescita della produzione alimentare occorre che i fondi della Politica agricola comune vadano esclusivamente ai veri agricoltori”. Un obiettivo che, attraverso il lavoro nelle scuole e il coinvolgimento diretto dei più giovani, mira a garantire “un’agricoltura più produttiva, sostenibile e al passo con le sfide future”.

Redazione