Le Giornate FAI di Primavera si sono confermate un appuntamento capace di richiamare, anche ad Asti e nel territorio circostante, una partecipazione significativa, con centinaia di visitatori presenti.
Oltre trecento persone hanno visitato la Questura, scoprendo il palazzo e accedendo al gabinetto della Polizia Scientifica, dove, attraverso l’allestimento di una “scena del crimine”, è stato possibile osservare il lavoro di tecnici altamente specializzati. L’attività mantiene un legame particolare con Asti, città natale di Salvatore Ottolenghi, il primo studioso delle tecniche di investigazione scientifica, nato nel 1861. Particolarmente apprezzata anche la piccola esposizione di attrezzature dell’epoca.
Alla buona riuscita di questa prima iniziativa hanno contribuito gli studenti del liceo scientifico “Vercelli” e del liceo classico “Alfieri” di Asti che hanno illustrato le bellezze del Palazzo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto al Questore Marina Di Donato, ai suoi collaboratori, ai tecnici e all’associazione nazionale della Polizia di Stato, protagonisti nell’accoglienza e nelle visite guidate.
Passando, poi, al Sacro Monte di Mongardino, oltre trecento visitatori hanno potuto riscoprire le cappelle recentemente restaurate. La famiglia Tartaglino ha aperto le porte della proprietà e offerto ristoro con bevande calde, preziose durante giornate ancora caratterizzate da temperature invernali. Particolarmente apprezzate le visite guidate di Ilaria Deambrogio, restauratrice che ha illustrato nei dettagli il lavoro svolto da lei e dal suo gruppo. Il Comune di Mongardino e Enzo Gianotti hanno garantito il supporto organizzativo.
Infine, il Fai ha rivolto un sentito ringraziamento a tutti i volontari, vecchi e nuovi, il cui impegno ha reso possibile l’intera iniziativa.