Cronaca - 26 marzo 2026, 15:17

Attenzione ai falsi messaggi della sanità: nuove truffe via sms e whatsapp

L’Asl AT segnala tentativi di raggiro con numeri a pagamento 893. Mai richiamare, cancellare il messaggio e avvisare le forze dell’ordine

Immagine creata con Ai

L’Azienda sanitaria locale lancia l’allarme: stanno circolando messaggi di testo e messaggi su WhatsApp che si spacciano per comunicazioni ufficiali del sistema sanitario, ma che in realtà nascondono tentativi di truffa. Le segnalazioni sono arrivate nella giornata di giovedì 26 marzo e riguardano messaggi che fanno riferimento a un presunto “Centro Gestione Vaccinale” o “Centro Unico Polivalente”, strutture inesistenti.

Il meccanismo della truffa è semplice ma insidioso: il testo invita la vittima a richiamare un numero che inizia con il prefisso 893. La telefonata, però, non mette in contatto con alcun servizio sanitario, bensì comporta l’addebito immediato di costi elevati sul credito della propria scheda SIM, spesso senza che l’utente ne sia consapevole.

Come difendersi: le indicazioni dell’Asl

Per evitare di cadere nel raggiro, l’Asl AT ha diffuso un decalogo di comportamenti da adottare. Innanzitutto, è fondamentale non richiamare il numero indicato nel messaggio e non rispondere all’SMS ricevuto. L’unica azione consigliata è cancellare immediatamente il messaggio e, se possibile, segnalare l’accaduto alla Polizia Postale o alle forze dell’ordine.

L’Azienda sanitaria sottolinea con forza un principio essenziale: “Le comunicazioni ufficiali non avvengono mai tramite numeri a pagamento o contatti non verificabili”. Eventuali messaggi che richiedono di chiamare numeri con prefissi a tariffazione speciale o che presentano riferimenti generici e non istituzionali devono quindi essere considerati sospetti.

La raccomandazione è quella di diffidare sempre di messaggi non richiesti che fanno leva su temi sensibili come la salute, e di verificare ogni comunicazione attraverso i canali ufficiali dell’Asl o del proprio medico di base.

Redazione