Sport - 30 marzo 2026, 07:47

Emanuele Franco trionfa per la quarta volta al Grappolo Storico

Il pilota sandamianese precede Il Valli e Stefano Cirillo in una gara da record

L'equipaggio Franco-Aivano in uno scatto di Styling Photo

La nuova edizione del rally Grappolo Storico va in archivio con un bilancio estremamente positivo, segnato dal record di iscritti e da una partecipazione di pubblico che ha premiato lo sforzo organizzativo del San Damiano Rally Club. A imporsi sulle strade di casa sono stati Emanuele Franco e Flavio Aivano, che a bordo di una Subaru Legacy hanno conquistato il gradino più alto del podio, permettendo al pilota sandamianese di apporre per la quarta volta la propria firma nell'albo d'oro della competizione.

La gara si è accesa fin dalle prime battute del sabato, con un duello serratissimo che vedeva Franco tallonato da Il Valli e Stefano Cirillo, al loro esordio sulla Subaru Legacy preparata dal team Balletti. I due inseguitori avevano concluso la prima giornata con un distacco minimo, appena otto decimi di secondo dal vertice. La svolta decisiva è arrivata però nella mattinata di domenica: sulla ripetizione della prova speciale di San Grato, Emanuele Franco ha abbassato il proprio crono di sei secondi, portando il vantaggio sulla vettura gemella a oltre nove secondi. Da quel momento, il battistrada ha gestito la corsa con autorità, aggiudicandosi cinque delle sei prove in programma.

Alle spalle dei vincitori si sono piazzati proprio Il Valli e Cirillo, che nonostante la necessità di adattarsi a una vettura a trazione integrale – molto diversa dalla Bmw utilizzata abitualmente dal pilota svizzero – hanno mantenuto una velocità costante, assicurandosi il secondo posto assoluto e la vittoria nel Memory Fornaca. Il podio è stato completato dal torinese Giuseppe Collura, che ha condiviso l'abitacolo di una Lancia Delta Integrale con la figlia Federica Collura, confermandosi come terza forza del rally.

Appena fuori dalle posizioni che contano, si registra il ritorno in coppia dopo cinque anni di Luca Perosino e Claudio Binello, quarti su Lancia Delta. Quinta posizione assoluta e vittoria nel memorial dedicato a Domenico Valsania per Matteo Migliore e Dario Beltramo, premiati come miglior equipaggio su una vettura a trazione posteriore, la loro Bmw M3. Notevole anche la prestazione di Manuel De Micheli e Daniele Michi: il pilota ligure, al rientro dopo un'assenza che durava dal 2024, ha portato la sua Opel Corsa al sesto posto assoluto, primeggiando tra le due ruote motrici.

La top ten prosegue con il settimo posto di Simone Lanfranchini e Alessandro Merlo su Porsche 924, seguiti dalla Bmw di Paolo Pastrone e Luca Pieri. Nona piazza per Mauro Lenci e Nicola Angiletta, impegnati ad affinare il feeling con la Bmw M3, mentre Massimo Ferrari e Christian Soriani hanno chiuso decimi su Porsche 911.

Nelle altre categorie, Sergio Mano e Vittorio Bianco hanno dominato tra le Classic a bordo di una Renault Clio Maxi. Per quanto riguarda la Regolarità, la classe 50 ha visto il successo degli svizzeri Christian Bonnet ed Elena Bonnet su Alfa Romeo Giulietta, mentre nella categoria 60 la vittoria è andata a Maurizio Vellano e Ottavio Molina su Audi 4. Infine, il memorial Ippolito Lo Iacono è stato assegnato a Valtero Gandolfo e Marco Torterolo, i più veloci della classe 1150 su Fiat 127. In totale, sono state 57 le vetture che hanno completato regolarmente il percorso di gara.

Redazione