Cultura e tempo libero - 31 marzo 2026, 18:57

Un'eredità di carta e cuore: la storia di Piero e Pina Fassi [GALLERIA FOTOGRAFICA]

Il ricavato delle vendite del libro, ispirato dalla nascita del loro primo pronipote, verrà devoluto al reparto di Pediatria del Massaia

Pina, Maura e Piero Fassi - ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

A due mesi dall'anteprima riservata alla stampa astigiana, i locali della Agenzia di Formazione Professionale delle Colline Astigiane – Scuola Alberghiera di Asti hanno ospitato un appuntamento che unisce la storia della ristorazione astigiana al futuro delle nuove generazioni. Il protagonista del pomeriggio è stato Piero Fassi - storico patron del Gener Neuv, per tre decenni, ovvero fino alla chiusura, ristorante stella Michelin - che insieme alla moglie Pina ha presentato il volume “Pina e Piero nonni bis: raccontate anche a me”.

L'incontro, introdotto dal direttore del trimestrale Astigiano Sergio Miravalle, ha registrato una straordinaria partecipazione di pubblico che ha assistito alla presentazione di un libro che non è solo una raccolta di memorie, ma un progetto di solidarietà: il ricavato delle vendite sarà infatti interamente devoluto al reparto di Pediatria dell’ospedale Massaia di Asti: "Se ne venderemo molte copie acquisteremo una strumentazione medica, se saranno poche compreremo dei giocattoli per far divertire i piccoli pazienti del reparto", ma commentato Fassi.

Una dedica speciale e un segno del destino

L’opera nasce con una dedica precisa a Filippo, primo pronipote della coppia e figlio di Agnese Vignale e Federico Marchisio, nonché nipote di Maria Luisa Fassi, la cui tragica e prematura scomparsa ha segnato profondamente la famiglia e la città. Come già in occasione dell'anteprima stampa, l’autore ha sottolineato una suggestiva coincidenza temporale: “L'anno scorso sono stati celebrati i 750 anni da quando si è corso il primo Palio di Asti e nello stesso anno, proprio nel mese di maggio, è nato Filippo”, evidenziando come la nascita del bimbo sembri legata a doppio filo alle radici più profonde del territorio.

Il racconto di un grande affabulatore

Piero Fassi, noto per la sua capacità di incantare gli ascoltatori, ha descritto la genesi del libro paragonandola all'arte culinaria che ha reso celebre la sua famiglia: “L’autore, arrivato a una certa età, si appassiona del cucinare e tra le tante ricette provate ne inventa una. La fa assaggiare agli amici, i quali con prudenza consigliano di togliere ingredienti o aggiungerne altri. Ma l’autore sono io e non correggo proprio nulla, perché la ricetta rispecchia il mio essere e il mio carattere”, ha spiegato con un sorriso.

Il volume, che sfiora le 245 pagine, raccoglie poesie, aneddoti del Borgo Tanaro e frammenti di vita vissuta. “È un libro che Filippo leggerà appena potrà, lo leggeranno i suoi figli e i figli dei suoi figli”, ha proseguito Fassi, immaginando il momento in cui il pronipote, ormai adulto, ritroverà tra le righe la voce dei bisnonni. “Queste nuove generazioni nascono già con un’intelligenza superiore, hanno già il computer vicino al pannolino. Ma la loro è un'intelligenza che parla direttamente al cuore.

Simboli e collaborazioni

Anche la copertina del libro è densa di significati: due bastoni d’appoggio sormontati dai cappelli dei due coniugi, racchiusi in una cornice azzurra. Un colore scelto non a caso, come spiegato durante la presentazione: “L’azzurro è il colore dei bambini, delle maglie azzurre dei mondiali, ma è anche il colore del Borgo Tanaro e del Comune di Costigliole d'Asti, dove Filippo è nato”.

All'evento hanno partecipato anche Annalisa Conti e Alessandra Sozio, rispettivamente presidente e direttrice dell'Agenzia di Formazione Professionale, oltre a Giancarlo Grimaldi, presidente dell’Associazione Astigiani. Proprio grazie alla collaborazione con i partner e i numerosi sponsor, ad iniziare da una nipote della coppia che ha finanziato la produzione delle prime 100 copie del libro, è stato possibile destinare l'intero incasso alla beneficenza

La famiglia Fassi con il direttore di Astigiani Sergio Miravalle - Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

Ph. Merfephoto - Efrem Zanchettin

La copertina del libro