Economia e lavoro - 01 aprile 2026, 07:00

Il futuro del gioco pubblico tra il sorpasso del digitale e il ruolo sociale della rete fisica

Il comparto terrestre si conferma un presidio fondamentale per la legalità sul territorio nazionale nonostante il consolidamento del sorpasso operato dal segmento online

Sempre più marcata, sempre più netta, ma soprattutto con nuovi rapporti di forza. La dicotomia tra gioco online e gioco fisico è una delle caratteristiche più importanti del momento che sta vivendo l’industria del gioco pubblico in Italia.

All’inizio di questo mese, la redazione di SlotMania.it ha pubblicato uno studio sull’evoluzione del gioco pubblico in Italia, mettendo in evidenza il consolidamento del canale digitale e le implicazioni economiche e regolatorie di questo passaggio. Lo studio si inserisce nel dibattito sul riordino del settore, offrendo una lettura aggiornata dei principali indicatori di mercato e delle dinamiche che stanno ridefinendo gli equilibri tra rete online e fisica.

I dati raccolti da SlotMania.it evidenziano un cambio di paradigma storico: nel 2024, il comparto online ha raggiunto una raccolta di circa 92 miliardi di euro, superando stabilmente la rete fisica, rimasta ferma a 65,3 miliardi. Un sorpasso che non rappresenta solo un’evoluzione tecnologica, ma riflette lo spostamento dei consumi verso piattaforme digitali capaci di offrire innovazione costante e una personalizzazione dell'esperienza utente sempre più spinta. Un trend che possiamo riscontrare anche in altri settori, ma che nel gambling lascia i solchi più profondi.

Il valore economico e occupazionale del comparto fisico

Nonostante questa crescita impetuosa del virtuale, il gioco fisico continua a rappresentare il cuore pulsante del sistema sotto il profilo economico e occupazionale. Con un contributo pari all’1,1% del PIL e oltre 147 mila lavoratori impiegati in circa 85 mila punti vendita, il terrestre garantisce allo Stato la quota più rilevante del gettito fiscale derivante dal settore. Le macchine da intrattenimento costituiscono ancora il 57% degli introiti erariali.

Il valore della rete fisica, poi, va oltre i numeri della raccolta. In un contesto normativo frammentato, gli operatori sul territorio svolgono una funzione cruciale di presidio della legalità. La presenza di punti gioco autorizzati rappresenta, infatti, il primo e più efficace baluardo contro l’offerta illegale e le infiltrazioni della criminalità organizzata. Attraverso l'identificazione certa del giocatore e il monitoraggio costante delle sessioni, la rete fisica garantisce che l’attività ludica rimanga all’interno di un perimetro controllato dallo Stato. Un ruolo di "sentinella" del territorio che è fondamentale, ma che ancora fatica a essere riconosciuto dall'opinione pubblica.

Il divario tra realtà industriale e percezione pubblica

La ricerca Ipsos del 2025, inclusa nello studio condotto da SlotMania.it, sottolinea infatti una profonda discrepanza: mentre il settore si evolve verso standard di sicurezza elevatissimi, l’80% dei soggetti istituzionali percepisce un peggioramento del ruolo sociale del comparto. Il gambling fatica a scrollarsi di dosso un’immagine negativa, legata esclusivamente al concetto di rischio e dipendenza. Questa percezione distorta ignora il fatto che, senza una rete fisica solida e regolamentata, la domanda di gioco non sparirebbe, ma si sposterebbe inevitabilmente verso circuiti sommersi e privi di tutela. Quelli in mano alla criminalità organizzata.

La vera sfida per il 2026, anno in cui è atteso il riordino del gioco fisico, sarà dunque quella di integrare la spinta tecnologica dell'online con la funzione sociale del terrestre. Strumenti come il gioco responsabile, ora sostenuto da investimenti obbligatori, devono diventare il ponte per riqualificare l'immagine del settore. Solo riconoscendo il valore della rete fisica come infrastruttura di sicurezza dello Stato sarà possibile completare quel processo di modernizzazione necessario a garantire equilibrio, trasparenza e sostenibilità nel lungo periodo.

 





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I.P.