Questa mattina, nella Cattedrale di Asti, il vescovo Marco Prastaro ha presieduto la Messa del Crisma, una delle celebrazioni più significative dell'intero anno liturgico. Con questo rito, il Giovedì Santo si apre nel suo doppio volto: non solo memoria dell'Ultima Cena, ma momento in cui tutta la Chiesa diocesana si raccoglie attorno al proprio pastore per rinnovare l'unità del presbiterio.
Le parole di Papa Leone XIV
Mentre ad Asti si celebrava nella Cattedrale, nella Basilica di San Pietro a Roma Papa Leone XIV presiedeva la stessa liturgia per la Chiesa universale. Nell'omelia, il Pontefice ha parlato senza mezzi termini della durezza del tempo presente: "La croce è parte della missione: l'invio si fa più amaro e spaventoso, ma anche più gratuito e dirompente".. Rivolgendosi ai sacerdoti riuniti attorno a lui per il rinnovo delle promesse, ha aggiunto che grazie a Gesù "l'occupazione imperialistica del mondo è interrotta dall'interno, la violenza che fino a oggi si fa legge è smascherata", parole che suonano come un richiamo diretto ai conflitti e alle tensioni che attraversano il mondo contemporaneo.
Il significato della Messa del Crisma
La Messa del Crisma è la celebrazione in cui il vescovo consacra i tre oli santi usati nelle parrocchie per tutto l'anno: l'olio dei catecumeni per il battesimo, l'olio degli infermi per l'unzione dei malati, e il sacro Crisma per battesimo, cresima e ordinazioni. È anche l'occasione in cui i sacerdoti rinnovano pubblicamente le promesse del loro ministero, stringendosi attorno al vescovo in un gesto di comunione ecclesiale. Per questo motivo la celebrazione ha un carattere diocesano per eccellenza: non è la Messa di una singola parrocchia, ma di tutta la Chiesa locale.
Il programma del Triduo Pasquale
Le celebrazioni proseguono già nel corso di questa giornata. Nel pomeriggio, alle 18, è in programma la Concelebrazione nella Cena del Signore, con la quale si entra ufficialmente nel Triduo Pasquale. Seguiranno la processione del Santissimo Sacramento e l'Adorazione Eucaristica.
Venerdì 3 aprile — La Passione e la Via Crucis cittadina
La giornata inizia alle 8con la Liturgia delle Ore, comprendente l'Ufficio delle Letture e le Lodi. Alle 18 in Cattedrale si terrà la celebrazione centrale della Passione del Signore, articolata nella Liturgia della Parola, nell'Adorazione della Croce e nella Comunione Eucaristica. In serata, alle 21, prenderà il via la tradizionale Via Crucis cittadina dalla cappellania San Giuseppe Marello di via Scotti, attraverso via Sodano, via Masoero, via Torchio, via Valle, via Gancia e via Pio Domenico, fino al piazzale della parrocchia della Santissima Annunziata al Tanaro. In caso di pioggia, la processione si svolgerà all'interno della cappellania. Al termine saranno raccolte le offerte per la Terra Santa.
Sabato 4 aprile — La Veglia Pasquale con sei battesimi
Il Sabato Santo sarà segnato dalla Veglia Pasquale, durante la quale sei fedeli riceveranno il battesimo, entrando a pieno titolo nella comunità cristiana.
Domenica 5 aprile — Pasqua di Risurrezione
Il culmine dell'intero cammino pasquale sarà domenica, giorno di Pasqua di Risurrezione. Alle 10:30, il vescovo Marco Prastaro presiederà la Concelebrazione Eucaristica in Cattedrale, invitando l'intera comunità diocesana a condividere la gioia del Cristo risorto.