L’immagine è grossomodo sempre la stessa, a cambiare sono solo le date sul calendario. In via Arno, nel cuore del complesso delle case popolari di Asti, il degrado sembra essere diventato una costante difficile da estirpare. L'ultima segnalazione fotografica mostra l'ennesimo cumulo di rifiuti ingombranti, tra assi di legno, vecchie cassette e sacchi neri, abbandonati proprio a ridosso dei cassonetti per la raccolta differenziata.
Si tratta di una situazione che si trascina ormai da anni, nonostante i numerosi solleciti e i periodici interventi di pulizia straordinaria. Già nel marzo del 2021, l'allora consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Giorgio Spata, aveva sollevato il caso chiedendo chiarimenti sul perché i rifiuti non venissero rimossi con regolarità, evidenziando come la zona fosse diventata un ricettacolo di sporcizia.
Nel tempo, la situazione è degenerata fino a toccare picchi di pericolosità. Nel febbraio del 2024, i Vigili del Fuoco e la Polizia sono dovuti intervenire per ben due volte in una sola giornata per domare gli incendi divampati proprio tra i cumuli di immondizia. Un episodio che aveva destato forte preoccupazione tra gli abitanti, spaventati dalla possibilità che le fiamme potessero propagarsi alle auto parcheggiate o alle abitazioni vicine.
Nonostante l'Asp intervenga ciclicamente per bonificare l'area, la battaglia contro l'inciviltà sembra non avere fine. Solo pochi mesi fa, nel novembre del 2025, residenti e passanti si erano detti nuovamente esasperati per la persistenza di scarti edili e mobili vecchi lasciati sul marciapiede, una condizione che rende difficile persino il passaggio pedonale.
Il problema appare strutturale: a poche ore dal ripristino del decoro, ignoti tornano a scaricare materiali di ogni tipo. Senza una deterrenza efficace, via Arno rischia di restare una discarica abusiva permanente nel cuore della città.














