Cultura e tempo libero - 12 aprile 2026, 16:17

“Brasile globale”, ad Asti la presentazione del libro che racconta economia e politica da Lula a Lula

Gli autori Dario Clemente e Jacopo Bottacchi dialogano con Dennis Marcela Bejarano e Mario Malandrone.Il volume analizza 25 anni di storia del gigante sudamericano tra democrazia, Brics e le elezioni del 2026

Il coordinamento Asti est, Astilab e Acli presentano il libro “Brasile Globale. Economia e politica da Lula a Lula” di Dario Clemente e Jacopo Bottacchi. L’appuntamento è per sabato 9 maggio alle 17 al Foyer delle Famiglie in Via Miliavacca 5, Asti. Saranno presenti gli autori, che dialogheranno con Dennis Marcela Bejarano (antropologa colombiana e attivista) e Mario Malandrone (Consigliere Comunale di Asti e docente).

Un paese che cresce, tra democrazia, golpe e ritorni

Nel corso degli ultimi decenni, periodicamente la politica e la cronaca brasiliana hanno occupato le pagine dei nostri giornali, lasciandoci spesso con più domande che risposte. Un ex operaio metalmeccanico, dichiaratamente socialista, che diventa presidente. Un paese che continua a crescere dal punto di vista economico e diventa uno dei grandi attori della politica internazionale tramite i Brics. In mezzo una presidente – Dilma Rousseff – condannata, e Lula incarcerato per poi tornare a essere presidente. Bolsonaro presidente e poi accusato di golpe. Queste sono solo alcune delle domande, tra molte altre, a cui “Brasile globale – Economia e politica da Lula a Lula” risponde. Il libro, edito da Meltemi Editore all’interno della collana “Democrazie e conflitti”, è acquistabile in libreria e sulle principali piattaforme digitali.

Un’analisi per il 40° anniversario della democrazia e le elezioni del 2026

Il libro è andato in stampa nel 2025, nel 40° anniversario del ritorno della democrazia in Brasile dopo la dittatura. Reduce dal Salone del Libro di Torino, verrà presentato ad Asti in questo anno 2026 in cui in Brasile si svolgeranno le elezioni presidenziali. Offre un’analisi approfondita e aggiornata su come il grande paese latinoamericano abbia ridefinito il proprio orientamento politico ed economico, ripercorrendo gli ultimi 25 anni della sua storia, concentrandosi non solo sulla politica interna ma anche sulla sua ‘riscoperta’ da parte del resto del mondo, sorpreso dalla sua inedita trasformazione in un attore globale.

Uno stile accessibile tra racconto, cronaca e cultura pop

Partendo dal presupposto, come suggerisce il titolo, che economia e politica sono sempre e comunque intrecciate, il volume non si rivolge solo a studiosi ed esperti, anzi è pensato soprattutto per coloro che sono interessati a sapere qualcosa di più di un paese dalle dimensioni continentali, del quale tuttavia conosciamo troppo poco, al di là del binomio calcio e carnevale. All’approccio analitico rigoroso fa da contraltare uno stile di scrittura semplice e asciutto, con un tono ‘leggero’: si alternano così racconto, cronaca e analisi, accompagnate da immagini – vere o figurate – provenienti dalla cultura pop, spesso considerata di serie B ed invece centrale per comprendere le radici profonde della politica nazionale e internazionale. “Brasile globale”, infine, si inserisce in un dibattito più che mai attuale, in Italia e in tutto il mondo: quello sullo stato di salute, cagionevole, della democrazia. Una riflessione particolarmente importante oggi, a seguito della condanna di Jair Bolsonaro, delle costanti ingerenze statunitensi certificate dai dazi dichiaratamente politici di Trump, e dell’annuncio di una nuova candidatura di Lula in questo 2026.

Dario Clemente vive in Argentina, dove è ricercatore presso il CONICET e Professore all’Universidad Nacional de San Martín e all’Universidad de Buenos Aires. La sua ricerca si focalizza sull’inserimento del Sudamerica nell’economia mondiale, adottando una prospettiva di economia politica internazionale. Jacopo Bottacchi è dottore di ricerca in Scienze Politiche e Sociali all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna ed è stato ricercatore in Storia dell’America Latina presso l’Università degli Studi di Torino. Attualmente ricercatore indipendente, si è occupato soprattutto di storia politico-istituzionale brasiliana tra XX e XXI secolo e delle disuguaglianze in America Latina.

Redazione