Cultura e tempo libero - 12 aprile 2026, 18:23

“Non ci resta che ridere” chiude la stagione di prosa al Sociale di Nizza: giovedì il trio comico-musicale con Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio

Lo spettacolo, una produzione Tangram Teatro, mescola aneddoti, ironia e musica dal vivo per raccontare il cambiamento culturale e linguistico degli ultimi decenni

Termina giovedì 16 aprile alle ore 21 al Teatro Sociale di Nizza Monferrato la stagione teatrale di prosa con “Non ci resta che ridere”, di Stefano Masciarelli e Fabrizio Coniglio, con gli stessi Masciarelli e Coniglio e le musiche dal vivo eseguite da Francesco Digilio. Una produzione Tangram Teatro.

Un viaggio comico tra proverbi e vita quotidiana

“Chi ben comincia è a metà dell’opera”, recita un antico proverbio. Ed è così che parte Non ci resta che ridere, con un secchiello pieno di modi di dire che tutti conoscono. Un trio teatrale-musicale che mescola aneddoti, ironia e musica dal vivo. Una narrazione comica sul cambiamento culturale e linguistico degli ultimi decenni per far sorridere, ma anche riflettere. Lo spettacolo ripercorre le usanze e la vita quotidiana di oggi: l’andare al ristorante, i balli di gruppo, le richieste nei bar. Un viaggio comico e musicale in grado di coinvolgere il pubblico e di rendere la serata indimenticabile.

Biglietti, prenotazioni e informazioni

La vendita dei biglietti singoli sarà effettuata solo la sera stessa degli spettacoli presso il Teatro Sociale dalle ore 19. È possibile prenotare i biglietti di tutti gli spettacoli presso l’Ufficio di Informazioni Turistiche – Via Carlo Alberto angolo Piazza Martiri d’Alessandria – Nizza Monferrato, telefonando al 0141 441565 o al 333 7579174 dalle 10 alle 18. A spettacolo iniziato non sarà più possibile accedere alla platea. È possibile e preferibile il pagamento elettronico sia per l’acquisto degli abbonamenti che dei singoli biglietti. Per gli acquisti on line e ogni altra informazione: www.arte-e-tecnica.it. La stagione teatrale di Nizza è un progetto “Le colline dei teatri”, sostenuto dalle Fondazioni CRT e CRASTI e dalla sponsorizzazione della Banca di Asti.

Redazione