Cresce il malcontento all'interno del Cpia 1 di Asti, dove le condizioni di lavoro e di erogazione del servizio didattico hanno spinto il personale a mobilitarsi.
A raccogliere il grido d'allarme sono scese in campo le principali sigle sindacali del comparto istruzione, che hanno deciso di fare fronte comune per sostenere le ragioni del corpo docente e del personale scolastico.
Con una nota congiunta, Cisl Scuola Alessandria-Asti, Uil Scuola Asti e Snals-Confsal Asti comunicano "di aver preso visione delle petizioni promosse dai lavoratori del Cpia 1 di Asti, relative sia alle condizioni dei locali e delle sedi, sia alle problematiche riguardanti gli organici".
Le criticità strutturali e i problemi di organico
A firmare la presa di posizione sono i rispettivi rappresentanti territoriali: Federico De Martino, Paolo Matarrese e Assunta Barone.
I sindacalisti sottolineano la fondatezza delle proteste in corso, precisando: "Le istanze rappresentate mettono in evidenza, in modo chiaro e documentato, criticità strutturali, logistiche e organizzative che incidono significativamente sulla qualità del servizio e sulle condizioni di lavoro del personale".
Sotto la lente d'ingrandimento finiscono, in primis, gli edifici scolastici. La nota evidenzia infatti come: "La frammentazione delle sedi e l’inadeguatezza di alcuni spazi richiedono risposte tempestive e concrete da parte degli Enti competenti, affinché siano garantiti ambienti idonei allo svolgimento delle attività didattiche e amministrative".
A questo si aggiunge la delicata questione del personale, che secondo le sigle: "Si inserisce in un quadro già complesso, contribuendo ad accrescere le difficoltà gestionali e rendendo ancora più urgente un intervento strutturale".
L'impegno nelle sedi istituzionali
L'azione dei rappresentanti dei lavoratori non si limiterà a una semplice dichiarazione di solidarietà, ma punta a spostare il confronto sui tavoli decisionali.
I tre referenti, De Martino, Matarrese e Barone, spiegano che i sindacati: "Esprimono attenzione e condivisione rispetto alle problematiche evidenziate dai lavoratori, riconoscendo il valore delle iniziative che contribuiscono a portarle all’attenzione pubblica".
Allo stesso tempo, le organizzazioni rivendicano la propria prerogativa negoziale, affermando che: "Ribadiscono con chiarezza il proprio ruolo e la propria responsabilità nel rappresentare tali istanze nelle sedi istituzionali competenti, dove è possibile costruire soluzioni concrete e durature".
Il documento si chiude infine con una promessa formale di impegno: "Ad attivare tutti i livelli di interlocuzione necessari, affinché le criticità segnalate trovino adeguato riconoscimento e risposte efficaci, a tutela dei lavoratori e per garantire un servizio scolastico stabile, inclusivo e di qualità per l’intera comunità".