È stata data voce anche alla Resistenza ucraina e a quella iraniana nelle celebrazioni per il 25 Aprile organizzate dall’Associazione Europa Duemila sotto l’egida del Comune di Asti nel giardino Giberto Barbero, dedicato all’esponente liberale che fu presidente del CLN provinciale.
Tatiana Zelena, per la comunità ucraina in esilio in Italia, e Violet Kimiaee, per quella iraniana, hanno raccontato storie di sopraffazione, violenza e uccisioni di chi ha la sola “colpa” di volere la Liberazione del proprio Paese dagli invasori russi o di rivendicare la libertà e i diritti sistematicamente negati dal regime teocratico-islamista iraniano. “Grazie per averci invitato a portare la nostra testimonianza” , hanno detto entrambe le testimoni, “e per avere così dimostrato di avere a cuore anche la nostra Liberazione, purtroppo ancora da venire” .
L’omaggio a Piero Gobetti nel centenario della morte
In precedenza Paola Barbero aveva brevemente ricordato la figura di suo padre Gilberto Barbero, che durante la lotta partigiana aveva assunto il nome di “Benedetto” in omaggio al filosofo Benedetto Croce. Francesco Tesio ha invece rievocato l’antifascismo europeista di Piero Gobetti, morto cent’anni fa a soli 25 anni a seguito delle botte subite da una squadraccia fascista che attuò l’ordine di Mussolini di mettere a tacere quel giovanissimo libero pensatore.
La scoperta del cippo restaurato
Al termine il vicesindaco di Asti, Stefania Morra, unitamente al deputato Marcello Coppo e a Paola Barbero, ha scoperto il restaurato cippo commemorativo di Gilberto Barbero e deposto davanti ad esso una corona d’alloro.