Si è chiusa con un bilancio estremamente positivo la prima edizione di “Oro Bianco”, l’evento vitivinicolo che il 2 e 3 maggio 2026 ha trasformato il borgo e il suo castello in un punto di riferimento per gli appassionati di vino.
Per due giorni, il suggestivo Castello di Costigliole d’Asti è diventato il cuore pulsante dell’enologia piemontese, accogliendo un pubblico numeroso e qualificato, attratto da una proposta di altissimo livello nonostante si trattasse di un esordio assoluto.
I numeri raccontano chiaramente il successo dell’iniziativa: oltre 100 produttori presenti e più di 250 etichette in degustazione, con protagonisti indiscussi lo Chardonnay e il Moscato d’Asti DOCG, eccellenze del territorio capaci di richiamare esperti e appassionati.
Elemento distintivo della manifestazione è stata anche la presenza dello Champagne come ospite d’onore, creando un affascinante ponte enologico tra Francia e Piemonte e arricchendo ulteriormente il livello dell’offerta.
Le due giornate sono state scandite da un programma intenso e variegato, tra masterclass, talk di approfondimento e abbinamenti enogastronomici, confermando la vocazione del territorio all’accoglienza di qualità e alla valorizzazione delle proprie eccellenze.
Grande soddisfazione nelle parole del sindaco Enrico Cavallero, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“Il successo di questa prima edizione ha un valore speciale: abbiamo costruito da zero un format ambizioso in una delle cornici più suggestive del Piemonte. Il merito va condiviso con tutti i collaboratori e, in particolare, con la vicesindaco Laura Bianco, che ha seguito l’intera organizzazione con dedizione, garantendo uno standard qualitativo eccellente”.
“Oro Bianco” rappresenta ora un nuovo tassello fondamentale nell’offerta culturale ed enogastronomica del Comune, che punta a consolidare il proprio ruolo strategico tra Langhe, Roero e Monferrato.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: l’obiettivo dichiarato è quello di ampliare la rassegna, coinvolgendo nuovi vitigni a bacca bianca e ospiti internazionali, per rafforzare ulteriormente il prestigio dell’evento nel panorama nazionale.
L’appuntamento con il grande vino bianco è dunque ufficialmente rinnovato per il 2027, con ambizioni ancora più alte e la promessa di una manifestazione sempre più centrale nel calendario enologico italiano.