Lundes di fo, spettacolo pirotecnico sulle sponde del Tanaro, una fiumana di persone al ritorno verso il centro Asti.
Emozione unica nel fantasticare il nostro Tanaro cambiare la sua naturalezza trasformandosi in un drappo bianco e azzurro, teso al ringraziare, salutare gli spettatori al ritorno in centro a casa o alle giostre di Piazza del Palio
Ma prima ancora una scossa al cuore è nel rivivere il giardino del vecchio ristorante "Gener Neuv” elegantemente “bardato” a dovere dal Comitato Palio Borgo Tanaro nel servire i gobbi agnolotti e altri stuzzichevoli bocconcini. Bravi, bellissima soluzione e con la mente che ritorna indietro di decenni o secoli.
Quel giardino di pochi mq. è un reperto storico, come il più avanti ristorante Moro.
Il borgo Tanaro. Territorio periferico a sud di Asti non ha le caratteristiche mura che racchiudono edificazioni storiche rappresentanti epoche medievali, ha solo le due rive che lasciano scorrere il Tanaro. Luogo più naturale che non ha subito alcune trasformazioni.
Nell’incontrare amici del Borgo i ricordi affiorano sul come viveva questo fazzoletto di terra con le sue lavandere, barcaio e pescadur, cun ortolan e cartonè.
Bei ricordi che oggi con l’era moderna e gli anni che corrono, pian piano siamo rimasti in pochi a ricordarli e averli vissuti.
Questo piccolo lembo (un tempo tutta spiaggia) va ricordato come un valore storico proprio come il centro storico di Asti: La piasa del Dom, la piasa del Sant, la turr Rusa ad Santa Catlina, la turr Trojana, varie altre torri e vie secolari di Asti con i suoi acciottolati.
E anche el pensè che senza i so pescador, i so urturan e sensa i so cartonè al trasportè peri e sabia sariisa staia dora fundè, costruì la bela Ast.
Piero Fassi