Il futuro del presidio Valle Belbo di Nizza Monferrato continua a tenere banco nel dibattito politico regionale.
Dopo le recenti dichiarazioni dei vertici sanitari sulla chiusura del cantiere in regione Boidi prevista per l'estate, interviene il consigliere regionale del Partito Democratico Fabio Isnardi, chiedendo maggiore trasparenza sui passaggi successivi alla consegna formale dei lavori.
Le rassicurazioni fornite a mezzo stampa dal direttore generale dell'Asl di Asti Giovanni Gorgoni e dall'assessore regionale Marco Gabusi indicano agosto come mese di fine cantiere.
Un traguardo salutato positivamente dall'esponente dell'opposizione, che tuttavia solleva alcune stringenti questioni pratiche: "Felici di queste garanzie, ma completato l'edificio, servirà altro tempo per traslocare gli arredi utilizzabili dal Santo Spirito, immagino acquistarne altri dove necessario, nonché occuparsi del trasferimento del personale stesso".
Isnardi ricorda inoltre di aver depositato un'interrogazione urgente lo scorso febbraio proprio per avere conto di queste tempistiche, senza aver finora ricevuto alcuna risposta dalla giunta.
L'attenzione del consigliere si concentra poi sui futuri servizi che la struttura dovrà ospitare, per i quali ha presentato due nuove interrogazioni ufficiali in consiglio regionale. Il focus è sulle dichiarazioni della direzione generale in merito ai nuovi assetti operativi: "Domando chiarimenti ufficiali riguardo alla chirurgia ambulatoriale complessa a cui il direttore generale ha accennato nella sua intervista. Chiedo come funzionerà il servizio, quali prestazioni aggiuntive saranno erogate, grazie a quali finanziamenti specifici sarà possibile e in che modo sarà innovativo per il sud Astigiano".
La richiesta di fondo rimane quella di una totale chiarezza per una comunità che attende da anni il completamento dell'opera. Il rappresentante del centrosinistra ribadisce l'importanza di chiudere una pagina travagliata che ha generato inevitabile sfiducia tra i cittadini, ponendo però l'accento anche sul delicato momento economico piemontese in tema di Sanità: "Il contesto generale è comunque complicato. Oggi in consiglio regionale stiamo discutendo di una variazione di bilancio da oltre 200 milioni di euro, necessaria a coprire il disavanzo della Sanità per l'anno 2025. Perciò bene gli annunci a mezzo stampa, ma solo se sono seguiti da atti concreti e cifre stanziate nero su bianco".